AMD Ryzen 9 5900X3D, spunta un nuovo prototipo: 12 core Zen 3 e 128 MB di cache


Un pezzo interessante della storia recente dei processori AMD è riemerso dalla Cina. Sul forum Chiphell è infatti comparso un engineering sample del mai commercializzato Ryzen 9 5900X3D, processore Zen 3 a 12 core e 24 thread che presenta una configurazione della cache diversa da quella mostrata pubblicamente da AMD in passato.

Il chip, identificato dal codice 100-000000652, dispone complessivamente di 128 MB di cache L3, ma la distribuzione tra i due CCD è particolarmente interessante: 96 MB su un chiplet e 32 MB sull’altro.



Un solo CCD con 3D V-Cache


La configurazione suggerisce che soltanto uno dei due CCD a sei core sia equipaggiato con 64 MB di 3D V-Cache. Il secondo chiplet utilizza invece la configurazione standard, con 32 MB di cache L3.

È una soluzione molto diversa rispetto ai prototipi di Ryzen 9 5900X3D e 5950X3D mostrati da AMD a Gamers Nexus nel 2023. In quei sample la 3D V-Cache era presente su entrambi i CCD, portando il totale a 192 MB di cache L3.



Frequenza più elevata grazie alla configurazione ibrida


La scelta di equipaggiare un solo CCD con 3D V-Cache sembra aver consentito ad AMD di spingere maggiormente le frequenze operative.

Secondo le schermate di CPU-Z pubblicate dal proprietario del sample, il processore raggiunge circa 4,7 GHz con un TDP di 105 W. Il prototipo Ryzen 9 5900X3D con cache su entrambi i CCD mostrato in precedenza da AMD, invece, si fermava a una frequenza Boost di circa 4,4 GHz.

Si tratta di un dettaglio particolarmente interessante perché anticipa l’approccio che AMD avrebbe successivamente adottato sui Ryzen 9 X3D per piattaforma AM5: 3D V-Cache su un solo CCD, lasciando l’altro chiplet privo di memoria cache impilata per facilitare frequenze più elevate.


Farlo funzionare non è stato semplice


Il sample non sembra essere compatibile con i BIOS moderni. Secondo quanto riportato dal proprietario, il processore non riuscirebbe ad avviarsi con le versioni attuali del firmware e avrebbe richiesto un BIOS più vecchio, dotato di SMU firmware 56.70.0.

Il possessore del chip avrebbe inoltre chiesto ad ASRock di introdurre il supporto al processore all’interno di un BIOS più recente.

La situazione conferma la natura estremamente sperimentale del processore: si tratta di un engineering sample mai arrivato sul mercato, per il quale il supporto software non era evidentemente previsto nelle versioni BIOS attuali.


Dal Ryzen 7 5800X3D ai Ryzen 9 X3D


La storia è interessante anche per la sua collocazione nella strategia X3D di AMD. La prima CPU Zen 3 con 3D V-Cache arrivata ufficialmente sul mercato è stata il Ryzen 7 5800X3D, lanciato nel 2022 con otto core.

La gamma retail Ryzen 5000 X3D non ha mai incluso un modello Ryzen 9 dotato di due CCD. Il prototipo emerso ora mostra però una configurazione che, col senno di poi, anticipava quella adottata da AMD sui successivi Ryzen 9 X3D basati su AM5.

Solo più recentemente AMD è tornata a una configurazione con cache 3D V-Cache su entrambi i chiplet con il Ryzen 9 9950X3D2 Dual Edition.


Un reperto interessante della storia di Zen 3


AMD non ha confermato ufficialmente le caratteristiche di questo particolare engineering sample, quindi frequenze, configurazione della cache e compatibilità BIOS vanno considerate informazioni relative a un prototipo e non a un prodotto commerciale.

Il ritrovamento resta comunque significativo dal punto di vista storico: il Ryzen 9 5900X3D avrebbe potuto rappresentare il primo tentativo di AMD di portare la tecnologia 3D V-Cache su un processore Ryzen 9 a doppio CCD, anticipando una soluzione che sarebbe poi diventata parte integrante della strategia X3D dell’azienda.


HW Legend Staff


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