[Approfondimento] Un viaggio alla scoperta della realtà virtuale

Introduzione

Realt_Virtuale_-_copertinaA quasi quattro anni di distanza dal primo debutto di Oculus Rift la realtà virtuale, da sempre mostrataci come una tecnologia appartenente ad un futuro remoto e distante, è diventata qualcosa di molto più concreto, una realtà (perdonateci il gioco di parole) talmente vicina che probabilmente già da questo o dal prossimo anno, entrerà a far parte della nostra vita di tutti i giorni.  Visto e considerato gli scenari sempre maggiori che si stanno per aprire all’orizzonte, abbiamo pensato che potesse esservi cosa gradita, fare un punto della situazione e tracciare una sorta di stato dell’arte su quello che è il mondo attuale della realtà virtuale. Siete pronti? Iniziamo…

Un viaggio alla scoperta della realtà virtuale – Approfondimento di Alessandro Taliente | kingdomgame.it


[Approfondimento] – Da Oculus Rift al Gear VR di Samsung, da Project Morpheus a Cyberith. Non perdetevi il viaggio nella realtà virtuale moderna!

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A fare da apripista a quella che si preannunci essere la rivoluzione del secolo è stata Oculus VR, azienda creata dal poco più che ventenne e geniale Palmer Luckey, giovane ragazzo californiano originario di Long Beach da sempre appassionato di elettronica e di realtà virtuale.

Ora non staremo certo qui a tediarvi reccontandovi per filo eper segno l’insieme di casualità, coincidenze e vicissitudini che portato alla nascita dell’azienda (in fondo internet e Wikipedia esistono anche per questo), diciamo che la cosa più importante che dovete sapere è che l’ìdea del visore è nata proprio dalla frustrazione di Palmer di non avere un visore per la VR che lo soddisfasse (ne aveva ben diciotto nella sua collezione).

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Spinto da un’innata creatività decide di costruirne uno personalmente mettendosi all’opera nel suo garage, e dopo vari prototipi lancia tramite il web una campagna su Kickstarter per finanziare il progetto. La campagna Kicksarter si dimostra un vero successo con la partecipazione straordinaria di alcuni nomi illustri del mondo videoludico come il veterano John Carmack (co-creatore di Doom) e Brendan Iribe.

Il più grande punto di svolta per la compagnia è comunque quello rappresentato dall’acquisizione della società da parte di Facebook, il colosso dei social newtwork creato da Mark Zuckerberg. L’acquisizione che è avvenuta per la modica cifra di due miliardi di dollari ha di fatto garantito a Oculus VR fondi quasi illimitati, denaro che hanno permesso alla società di investire in sviluppo di nuovo hardware e di servizi per gli utenti.

Visto il successo di Oculus Rift era inevitabile che anche le grandi compagnie fiutassero l’affare e la possibilità di accedere a nuovi mercati. Puntare sullo sviluppo e la ricerca di nuove tecnologie è qualcosa che in realtà Sony ha sempre cercato di fare, e non stupisce quindi che la società, proprio alla GDC 2014 ha presentato il proprio visore per l realtà virtuale che, almeno per adesso, è conosciuto con il nome in codice di Project Morpheus.

Non sappiamo ancora quali siano i piani a lungo termine della casa giapponese relativi al visore, quel che è certo è che sarà compatibile con PS4 e quasi certamente anche con PSVITA. Avere divisioni dedicate allo sviluppo dei videogiochi e anche una casa di produzione cinematografica di certo agevolerà l’azienda nel creare contenuti dedicati per il suo visore tali da garantirle dei punti a favore nel campo dell’intrattenimento virtuale.

Terzo esponente di rilievo in questa sorta di “guerra” virtuale” è Samsung che a gran sorpresa a settembre di quest’anno durante l’IFA 2014 ha presentato il suo visore: Gear VR. Supporto creato con la partnership di Oculus VR da utilizzare con il Galaxy Note 4, che rappresenta di fatto il primo visore portatile compatibile con smartphone.

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Esistono in realtà anche altre società e progetti legati al mondo della realtà virtuale, ma molte di queste sono di dimensioni ridotte e non non rappresentato dei veri e propri competitor a livello internazionale. L’unico dei progetti di una certa rilevanza rimane al momento l’interessante visore ANT VR realizzato da un piccolo gruppo di sviluppatori cinesi tramite una campagna Kickstarter. Nonostante il successo ottenuto in patria e nelle varie fiere di settore non ci sono ancora aggiornamenti su una sua prossima commercializzazione, elemento che almeno nel breve periodo non lo rende una possibile alternativa ai prodotti dei tre colossi, Oculus VR, Sony e Samsung.

Per quanto siano pensati per lo stesso medesimo scopo, ovvero come dispositivi per immergerci in ambienti virtuali in tre dimensioni, i visori per la realtà virtuale prodotti dalle tre aziende hanno comunque delle sostanziali differenze. Andiamo ad analizzarle insieme.