Il recente crollo dei titoli tecnologici statunitensi potrebbe avere ripercussioni anche sul mercato dell’hardware consumer. Se gli investimenti nei data center dovessero rallentare, AMD e NVIDIA potrebbero tornare a concentrarsi maggiormente su processori, schede video e portatili destinati agli utenti. È lo scenario delineato da Moore’s Law Is Dead, che nella sua ultima analisi ha condiviso indiscrezioni sulle prossime generazioni di prodotti delle due aziende.
Le previsioni arrivano in un momento di forte tensione per il settore tecnologico. Il 5 novembre il Nasdaq ha perso il 5,52%, l’S&P 500 il 4,36% e l’indice dei semiconduttori SOX ha registrato un calo del 12,2%. Tra i titoli più colpiti figurano proprio AMD, in ribasso del 17,3%, e NVIDIA, che ha perso circa il 9,3%.
A pesare sulle quotazioni sarebbero soprattutto i timori legati agli ostacoli politici e normativi alla costruzione di nuovi data center, oltre alle incertezze sui finanziamenti e sui tempi necessari per rendere redditizi questi investimenti.
AMD punterebbe su Zen 6 e RDNA 5 per il 2027
Secondo le informazioni raccolte da Moore’s Law Is Dead attraverso i suoi contatti nell’azienda, AMD starebbe rafforzando la propria capacità produttiva per soddisfare sia la domanda del settore dei data center sia quella proveniente da PC, notebook e future console.
Le indiscrezioni suggeriscono inoltre che il produttore potrebbe arrivare al 2027 con un vantaggio prestazionale significativo rispetto alla concorrenza. Una prospettiva che si accompagnerebbe a una nuova generazione di processori e schede video.
Sul fronte grafico, il calendario indicato dal leaker prevede l’arrivo di RDNA 5, con il chip AT2 potenzialmente previsto prima dell’estate e AT0 tra la fine dell’estate e l’autunno. Quest’ultimo sarebbe destinato a competere nella fascia alta del mercato NVIDIA. Le tempistiche di AT2 restano invece meno definite, ma il suo debutto potrebbe avvenire attraverso la fascia media.
Per i processori desktop, le aspettative si concentrano su Zen 6, che secondo le indiscrezioni potrebbe raggiungere frequenze vicine ai 7 GHz, offrire un incremento dell’IPC superiore al 10% e arrivare fino a 24 core. La configurazione prevederebbe CCD da 12 core realizzati con il processo produttivo N2X.
Nel segmento notebook, invece, Medusa Point sarebbe atteso nel 2027, mentre Medusa Halo potrebbe arrivare durante la stagione del ritorno a scuola, a settembre, oppure nei primi mesi del 2028.
Zen 7 guarderebbe a TSMC A14 e a un aumento dell’IPC del 20%
Le indiscrezioni di Moore’s Law Is Dead si spingono anche oltre Zen 6, anticipando alcuni possibili dettagli della successiva architettura AMD.
Zen 7 potrebbe utilizzare il processo produttivo TSMC A14, raggiungere una configurazione fino a 32 core e puntare a un miglioramento dell’IPC di circa il 20%. Tra gli elementi più interessanti viene citata anche la possibile compatibilità con la piattaforma AM5.
La finestra di lancio sarebbe compresa tra la fine del 2028 e l’inizio del 2029. Si tratta comunque di indicazioni preliminari, che non rappresentano ancora una conferma ufficiale da parte di AMD.
NVIDIA potrebbe rispondere con Rubin e le RTX 60
Anche NVIDIA avrebbe in programma una nuova generazione di GPU consumer, con l’architettura Rubin al centro delle indiscrezioni. Secondo le fonti citate da MLID, il produttore potrebbe completare il silicio Rubin più potente destinato al mercato consumer entro la fine del 2027.
Questo scenario aprirebbe la strada a una possibile GeForce RTX 6090, anche se la prima implementazione potrebbe essere destinata al settore professionale, sotto forma di una scheda RTX PRO con GPU completamente abilitata e una quantità maggiore di VRAM. Le indiscrezioni delineano anche possibili configurazioni di memoria per la futura famiglia RTX 60:
| Modello ipotizzato | VRAM prevista |
|---|---|
| RTX 6060 | 16 GB |
| RTX 6070 | 18-24 GB |
| RTX 6080 | 24-32 GB |
| RTX 6090 | 48-64 GB |
Per la RTX 6070 si ipotizza inoltre la possibilità di una variante Ti disponibile fin dal lancio. La quantità effettiva di memoria dipenderà però dalle capacità produttive dei fornitori e dall’evoluzione della domanda proveniente dal settore dell’intelligenza artificiale. Un eventuale rallentamento degli investimenti nei data center potrebbe infatti liberare risorse produttive, ma al momento non ci sono certezze in questa direzione.
Il rallentamento dell’IA potrebbe riaccendere la competizione nel mercato PC
Il quadro delineato da Moore’s Law Is Dead suggerisce che un eventuale ridimensionamento del mercato dei data center potrebbe riportare maggiore attenzione sui prodotti destinati ai consumatori. Processori, schede video e notebook tornerebbero così ad avere un peso più importante nelle strategie dei produttori.
È bene sottolineare che un calo in Borsa non dimostra che AMD e NVIDIA abbiano modificato i propri piani di lancio. Le informazioni su Zen 6, RDNA 5, Zen 7 e Rubin restano indiscrezioni e dovranno essere verificate nel tempo.
Per chi sta aspettando di aggiornare il proprio PC, tuttavia, lo scenario potrebbe essere interessante: una maggiore attenzione al mercato consumer e una competizione più intensa tra AMD e NVIDIA potrebbero favorire nuove soluzioni e un’offerta più competitiva. Per ora si tratta di prospettive, ma il 2027 potrebbe rivelarsi un anno particolarmente importante per l’hardware desktop.
HW Legend Staff













