GPU contraffatte sempre più sofisticate: il caso della falsa RTX 4090


Il mercato delle schede grafiche usate sta diventando sempre più rischioso, con casi di contraffazione estremamente avanzati che mettono in difficoltà anche i tecnici esperti.

Un recente caso analizzato da Northwest Repair ha mostrato quanto siano evolute queste tecniche di frode.

Al centro della vicenda c’è una presunta NVIDIA GeForce RTX 4090 risultata in realtà un’unità riciclata e modificata in modo ingannevole.



Il caso: una GPU apparentemente perfetta


La scheda, una ASUS ROG Strix basata su RTX 4090, è arrivata al laboratorio per una riparazione. A prima vista, tutto sembrava autentico:


  • chip GPU apparentemente corretto;
  • memoria GDDR6X installata;
  • serigrafia coerente con il modello AD102.

Tuttavia, alcuni dettagli hanno subito sollevato sospetti durante l’ispezione approfondita.


La scoperta sotto il microscopio


Analizzando la scheda a livello microscopico, i tecnici hanno individuato diverse anomalie:


  • saldature mancanti attorno ad alcuni moduli di memoria;
  • presenza di materiale epossidico anomalo;
  • chip di memoria con superfici alterate.

La rivelazione più significativa è arrivata confrontando il die con un’unità reale di RTX 3090 basata su architettura Ampere.

I due chip risultavano praticamente identici, suggerendo che il die fosse stato fisicamente modificato e poi re-inciso per imitare un modello più recente.


Tecniche di contraffazione sempre più avanzate


Secondo gli analisti del caso, il chip originale (GA102) sarebbe stato:


  • levigato superficialmente;
  • ripulito e rilucidato;
  • inciso nuovamente con identificativi falsi.

Il risultato è un chip che appare come una GPU di ultima generazione, ma che in realtà appartiene a una generazione precedente.

Questo tipo di manipolazione rende estremamente difficile distinguere un prodotto autentico senza strumenti professionali.


Un livello di precisione allarmante


Il caso è stato definito dagli esperti come uno dei più sofisticati mai osservati nel settore. La qualità della modifica è tale da rendere difficile l’identificazione anche a tecnici esperti senza analisi approfondite.

Secondo le valutazioni emerse, queste operazioni potrebbero richiedere competenze e attrezzature industriali avanzate, non tipiche del mercato secondario o delle riparazioni indipendenti.


Rischi per il mercato dell’usato


Questo episodio evidenzia un problema crescente nel mercato delle GPU di seconda mano:


  • aumento dei prezzi delle schede ad alte prestazioni;
  • forte domanda per modelli come RTX 4090;
  • maggiore incentivo alle frodi hardware.

Di conseguenza, il rischio per gli acquirenti è in aumento, soprattutto nelle transazioni tra privati.


Conclusioni


Il caso della falsa RTX 4090 dimostra come le truffe hardware stiano raggiungendo livelli di sofisticazione senza precedenti. La combinazione tra componenti riciclati e modifiche fisiche rende sempre più difficile verificare l’autenticità delle GPU senza strumenti professionali.

Per gli acquirenti, la raccomandazione resta chiara: affidarsi a rivenditori certificati o a canali ufficiali è oggi più importante che mai per evitare frodi difficili da individuare.



HW Legend Staff


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