Microsoft ha introdotto Advanced Shader Delivery (ASD), una nuova tecnologia pensata per ridurre drasticamente i tempi di caricamento nei videogiochi moderni, eliminando uno dei principali colli di bottiglia delle attuali pipeline grafiche: la compilazione degli shader in tempo reale.
L’innovazione si inserisce all’interno dell’ecosistema Xbox PC app e punta a modificare in modo significativo l’esperienza di avvio dei giochi su PC, trasferendo la fase di compilazione dagli utenti finali ai processi di distribuzione.
Il problema: la compilazione degli shader in tempo reale
Nei giochi moderni, gli shader vengono spesso compilati direttamente sul sistema dell’utente al primo avvio o dopo modifiche alle impostazioni grafiche. Questo processo è necessario per adattare il codice grafico all’hardware specifico installato, ma può richiedere tempi anche molto lunghi, causando ritardi percepibili e, in alcuni casi, stuttering durante le prime sessioni di gioco.
Di fatto, il sistema dell’utente esegue una vera e propria fase di compilazione software dedicata alla GPU, con un impatto diretto sulla fluidità dell’esperienza iniziale.
Advanced Shader Delivery: shader precompilati distribuiti via cloud
Advanced Shader Delivery cambia questo paradigma introducendo la possibilità per gli sviluppatori di distribuire shader già compilati e ottimizzati per specifiche configurazioni hardware.
Il risultato è un processo in cui la fase di compilazione viene spostata a monte della catena distributiva, riducendo il carico computazionale sul sistema dell’utente finale.
Questa architettura richiede la partecipazione attiva dei produttori hardware, che devono integrare il supporto alla tecnologia nel proprio stack driver e software.
Il ruolo di AMD e il supporto RDNA
AMD ha già implementato il supporto ad Advanced Shader Delivery all’interno dei driver Adrenalin 26.6.1 WHQL. L’integrazione è disponibile tramite la Xbox PC app aggiornata dal Microsoft Store e consente agli sviluppatori di sfruttare lo streaming di shader precompilati.
La compatibilità riguarda l’intera famiglia di GPU basate su architettura RDNA, includendo:
- Radeon RX 5000 series;
- Radeon RX 6000 series;
- Radeon RX 7000 series;
- Radeon RX 9000 series.
Secondo AMD, questa integrazione consente una riduzione dei tempi di caricamento fino al 95% in scenari ottimizzati, eliminando quasi del tutto le attese legate alla compilazione iniziale.
Impatto sulle prestazioni e sull’esperienza utente
Il vantaggio principale di ASD è la drastica riduzione dei tempi di avvio dei giochi e la minimizzazione delle interruzioni iniziali dovute alla generazione degli shader locali.
In termini pratici, l’esperienza di gioco diventa più immediata, con sessioni che iniziano quasi istantaneamente rispetto ai tradizionali processi di precompilazione.
Questo approccio è particolarmente rilevante per titoli open-world e giochi ad alta complessità grafica, dove il numero di shader necessari può essere estremamente elevato.
“Forza Horizon 6” come primo titolo supportato
Il primo titolo a supportare Advanced Shader Delivery è “Forza Horizon 6”, che fungerà da caso di studio per la nuova tecnologia di distribuzione degli shader.
L’adozione iniziale da parte di un titolo di alto profilo rappresenta un banco di prova significativo per valutare la scalabilità del sistema e il suo impatto reale sulle prestazioni percepite dagli utenti.
Un cambiamento strutturale nella pipeline grafica
Advanced Shader Delivery rappresenta un cambiamento architetturale importante nella gestione della grafica moderna su PC. Spostando la compilazione degli shader dal dispositivo dell’utente all’ecosistema di distribuzione, Microsoft e i partner hardware puntano a ridurre una delle principali inefficienze delle pipeline grafiche contemporanee.
Se l’adozione da parte degli sviluppatori dovesse crescere, questa tecnologia potrebbe diventare uno standard per la distribuzione dei giochi su PC, ridefinendo le aspettative in termini di tempi di caricamento e fluidità iniziale.
HW Legend Staff












