Intel Nova Lake-S: il flagship da 52 core potrebbe raggiungere un PL2 di ben 474 W


Continuano a emergere nuove indiscrezioni sulla futura piattaforma desktop Intel Nova Lake-S, destinata a raccogliere l’eredità delle attuali CPU Core Ultra.

Secondo le informazioni più recenti, la nuova generazione di processori potrebbe segnare un importante salto sia nel numero di core sia nei consumi energetici.

L’ultima indiscrezione, confermata dal noto leaker Jaykihn, indica infatti che il modello di punta della gamma arriverà a un valore di PL2 pari a 474 watt, un livello finora inedito per un processore desktop destinato al mercato consumer.



Un consumo tipico delle piattaforme HEDT


Il valore di 474 W in modalità PL2 rappresenta un livello di consumo normalmente associato ai processori High-End Desktop (HEDT) e non ai tradizionali sistemi desktop consumer.

Il processore interessato sarebbe il futuro Nova Lake-S con 52 core, dotato di doppio Compute Tile e progettato anche per gli appassionati di overclock. Il valore di PL2 rappresenta la massima potenza assorbita dalla CPU durante i carichi più intensi e nelle condizioni previste dal turbo boost.

Sebbene il TDP di base della piattaforma rimanga fissato a 175 W, il consumo potrebbe aumentare sensibilmente durante i picchi prestazionali.


Le schede madri Z990 potrebbero integrare tre connettori di alimentazione


Le indiscrezioni riguardano anche la futura piattaforma Intel Z990, che accompagnerà il lancio dei processori Nova Lake-S.

Secondo le informazioni disponibili, il design di riferimento fornito da Intel ai principali produttori di schede madri, tra cui ASUS, MSI, GIGABYTE e ASRock, prevederebbe la possibilità di integrare tre connettori EPS a 8 pin dedicati all’alimentazione della CPU.

Attualmente la maggior parte delle schede madri di fascia alta utilizza due connettori EPS a 8 pin, mentre una configurazione a tre connettori rappresenterebbe una soluzione riservata ai modelli destinati agli overclocker più esigenti.

È importante sottolineare che i tre connettori non saranno indispensabili per il funzionamento delle CPU Nova Lake-S, ma serviranno esclusivamente a garantire un margine superiore durante le sessioni di overclock estremo.


Fino a 52 core grazie al design a doppio Compute Tile


Dal punto di vista architetturale, Intel introdurrà un approccio modulare basato su Compute Tile, una soluzione già adottata in forme diverse anche da altri produttori.


Le configurazioni previste sarebbero due:


  • Single Compute Tile, con un massimo di 28 core;
  • Dual Compute Tile, con un massimo di 52 core.

Nei modelli più potenti, i due Compute Tile saranno collegati al SoC Tile, consentendo a entrambi di accedere in maniera uniforme alla memoria di sistema e alle linee PCI Express.

Questa impostazione permette di incrementare sensibilmente il numero di core mantenendo una struttura modulare e più scalabile rispetto ai tradizionali design monolitici.


Intel punta al massimo delle prestazioni desktop


Se le indiscrezioni dovessero trovare conferma, Nova Lake-S rappresenterà uno dei più ambiziosi aggiornamenti della piattaforma desktop Intel degli ultimi anni.

L’introduzione di processori fino a 52 core, un’architettura a doppio Compute Tile e consumi in turbo che possono raggiungere 474 W dimostra come Intel stia puntando senza compromessi alle massime prestazioni, rivolgendosi soprattutto agli utenti enthusiast, ai content creator e agli appassionati di overclock.

Resta ora da attendere la presentazione ufficiale della piattaforma per verificare se queste specifiche verranno confermate e quale sarà il reale equilibrio tra prestazioni, efficienza energetica e requisiti di raffreddamento.


HW Legend Staff


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