Microsoft ha annunciato una nuova serie di ottimizzazioni per Windows 11, progettate per migliorare sensibilmente le prestazioni dei computer dotati di soli 8 GB di RAM. Un aggiornamento particolarmente interessante in un periodo caratterizzato dalla crescente domanda di memoria e dalle difficoltà di approvvigionamento che stanno interessando il mercato hardware.
Le novità arriveranno con Windows 11 versione 26H2, a partire dalla build 26300.9818, e promettono miglioramenti significativi nell’utilizzo quotidiano del sistema operativo.
Secondo i dati condivisi da Microsoft, i computer interessati potranno beneficiare di una reattività complessiva superiore fino al 20% e di prestazioni nel multitasking migliorate fino al 40%.
L’obiettivo è rendere Windows 11 più efficiente anche sulle configurazioni hardware meno potenti, riducendo il peso della gestione della memoria e migliorando l’esperienza degli utenti che utilizzano ancora sistemi con quantitativi limitati di RAM.
Windows 11 mantiene fino a 2 GB di dati in più nella RAM
Alla base delle nuove ottimizzazioni c’è un intervento sulla gestione della memoria di sistema. Microsoft ha dichiarato di aver analizzato circa 20.000 PC nei propri laboratori, individuando alcune possibilità di miglioramento per i dispositivi con specifiche hardware contenute.
Dai test è emerso che mantenere una quantità maggiore di dati delle applicazioni direttamente nella RAM permette di migliorare sensibilmente la fluidità del sistema operativo.
Con le nuove ottimizzazioni, Windows 11 sarà in grado di conservare in memoria fino a 2 GB aggiuntivi di dati delle applicazioni attive sui sistemi dotati di 8 GB di RAM, evitando di trasferirli prematuramente su SSD o hard disk.
Si tratta di un cambiamento importante, considerando che le unità di archiviazione, anche quando particolarmente veloci, non possono garantire le stesse prestazioni della memoria RAM.
La riduzione degli accessi allo storage dovrebbe quindi tradursi in una maggiore reattività durante l’apertura delle applicazioni, il passaggio tra finestre e l’esecuzione di più programmi contemporaneamente.
Microsoft Edge e Office consumano meno memoria
Le ottimizzazioni non riguardano esclusivamente il funzionamento generale di Windows 11, ma coinvolgono anche alcune applicazioni particolarmente diffuse.
Microsoft ha evidenziato una riduzione della crescita della memoria impegnata fino a 900 MB in applicazioni come Microsoft Edge e Microsoft 365.
Anche la suite Office beneficia degli interventi, con una diminuzione dell’utilizzo della memoria pari a circa 360 MB per applicazioni come:
Microsoft Word;
Microsoft PowerPoint;
Microsoft Excel;
Microsoft Outlook.
Un altro aspetto interessante riguarda il supporto alle applicazioni di terze parti. Microsoft ha infatti spiegato che i benefici della nuova gestione della memoria non saranno limitati esclusivamente al proprio software.
Tra gli esempi già citati dall’azienda figura WhatsApp, che sta sfruttando queste ottimizzazioni per migliorare la gestione delle risorse.
Fino al 40% di multitasking in più: conta anche il processore
Microsoft ha precisato che i risultati ottenibili con 8 GB di RAM dipendono anche dalla piattaforma hardware utilizzata. La quantità di memoria non rappresenta infatti l’unico fattore determinante per le prestazioni complessive di un computer: anche la generazione e l’architettura del processore possono fare una differenza considerevole.
A dimostrazione di questo aspetto, l’azienda ha confrontato due generazioni di Dell XPS 13 equipaggiati entrambe con 8 GB di RAM. Secondo i test Microsoft, un Dell XPS 13 del 2026 ha raggiunto prestazioni multicore della CPU fino al 94% superiori rispetto a un modello del 2021, utilizzando la nuova versione di Windows 11.
Il dato evidenzia come le piattaforme hardware più recenti possano offrire prestazioni nettamente superiori anche mantenendo invariata la quantità di memoria disponibile.
Tra le architetture che potrebbero beneficiare maggiormente di questo approccio figurano anche i nuovi processori Intel Wildcat Lake.
Microsoft prepara ulteriori ottimizzazioni per la memoria di Windows 11
Gli interventi annunciati non rappresentano necessariamente il punto di arrivo del lavoro di Microsoft sulla gestione della RAM. L’azienda ha infatti confermato di essere impegnata nello sviluppo di ulteriori miglioramenti, con particolare attenzione alle tecniche di compressione della memoria.
L’obiettivo è ridurre ulteriormente il consumo di risorse da parte del sistema operativo, migliorando le prestazioni soprattutto sui dispositivi con configurazioni hardware limitate.
La novità potrebbe rivelarsi particolarmente utile per chi utilizza notebook economici, computer portatili di qualche anno fa o sistemi progettati per attività quotidiane come navigazione web, produttività e gestione della posta elettronica.
Resta naturalmente da considerare che 8 GB di RAM continuano a rappresentare una dotazione limitata per attività particolarmente impegnative, come gaming moderno, editing video e applicazioni professionali.
Le nuove ottimizzazioni di Windows 11 potrebbero però contribuire a prolungare la vita utile di numerosi PC, offrendo un’esperienza più fluida senza richiedere necessariamente un aggiornamento hardware.
HW Legend Staff












