be quiet! Pure Base 500DX: Prestazioni di raffreddamento ed estetica al top!

Uno Sguardo All’Interno (modello BGW37)

BeQuiet! ha realizzato un prodotto dal look certamente particolare ed accattivante, in grado di coniugare l’innovazione ad uno stile unico nel suo genere. La qualità del prodotto risulta complessivamente più che buona, così come lo spazio all’interno per il montaggio dei vari componenti.

Per rimuovere i due pannelli laterali (di cui uno ricordiamo essere realizzato in vetro temperato), basterà semplicemente svitare le poche viti tool-less previste.

Come possiamo vedere dall’immagine la gestione degli spazi interni è indubbiamente ben congegnata, con accorgimenti specifici pensati per ospitare configurazioni di fascia medio-alta estremamente ordinate e pulite da vedere.

L’ampio spazio a disposizione, inoltre, consente agli utenti la massima libertà anche nell’eventualità di integrazione di impianti di raffreddamento a liquido di tipo tradizionale, ben più complessi e prestanti delle più diffuse soluzioni All-in-One presenti sul mercato.

Interessante notare come gli ingegneri dell’azienda tedesca abbiano curato con maniacale scrupolosità la gestione del cable management. A nostro avviso è stato svolto un eccellente lavoro, il passaggio dei cavi verso l’interno avviene attraverso alcuni fori, privi di protezione in gomma, ma levigati in maniera da evitarne il danneggiamento della guaina isolante.

Lo chassis supporta appieno schede madri con fattore di forma in standard ATXMicro-ATX oppure Mini-ITX, con installazione della stessa in verticale. Questo cabinet supporta fino a 190 millimetri di altezza massima per quanto riguarda l’eventuale dissipatore di calore a torre dedicato alla CPU.

Lo spazio tra l’alloggio della scheda madre ed il pannello laterale risulta essere più che sufficiente per semplificare il posizionamento dei vari cavi di collegamento.

La presenza di un foro di generose dimensioni in corrispondenza della zona socket della scheda madre consente di semplificare in maniera decisa il montaggio e lo smontaggio del sistema di dissipazione del calore dedicato al microprocessore, spesso provvisto di backplate posteriore di rinforzo. Riteniamo questa una caratteristica ormai immancabile in uno chassis di moderna concezione.

Per quanto riguarda le unità di memorizzazione, il nuovo BeQuiet! Pure Base 500DX prevede notevoli possibilità di installazione e soprattutto modularità.

Nella parte anteriore dello chassis, ad esempio, troviamo una piastra rimovibile, dotata di due alloggi “a vista” per supporti di memorizzazione da 2.5”, tenuti separati da una targhetta con il logo del produttore, che serve per nascondere i cavi di collegamento, come tutta la piastra del resto, andando a coprire tutto il cable-management posteriore.

Troviamo altri due slot per supporti di memorizzazione 2.5” su di un’altrettanta piastra, presente al centro del foro di installazione del backplate; oltre ad un pratico HDD Cage da 3.5”, con due cassetti estraibili e regolabile di posizione, tramite dei fori distanziati.

Teniamo, inoltre, a precisare che lo sfruttamento di questa specifica zona del cabinet andrà a limitare lo spazio disponibile in lunghezza per l’installazione della PSU o di un radiatore da 360mm nella parte frontale.

Nello specifico il Pure Base 500DX prevede la possibilità di installare schede grafiche fino ad un massimo di ben 369 millimetri di lunghezza.

Decisamente buone le possibilità di ottimizzazione del flusso d’aria interno grazie alla possibilità di poter installare ulteriori ventole di raffreddamento in aggiunta alle tre da 140mm preinstallate in immissione ed estrazione, rispettivamente, nella parte anteriore, superiore e posteriore dello chassis.

Nello specifico è possibile incrementare il flusso in entrata aggiungendo, ad esempio, una seconda ventola da 140 millimetri oppure tre da 120 millimetri nel pannello frontale, oppure sostituire quella da 140 millimetri con una da 120 millimetri nella parte posteriore.

Oltre a questo è prevista la possibilità di fissare fino ad un massimo di due ventole, preferibilmente in estrazione e sempre da 120/140 millimetri, nella parte superiore del cabinet.

Per coloro che intendono utilizzare una soluzione di raffreddamento a liquido di tipo tradizionale oppure di tipo All-in-One (AIO) è possibile fissare senza problemi un radiatore da 120/140 millimetri nella parte posteriore, un secondo da 120/240/360 oppure 140/280 millimetri nel pannello frontale ed addirittura un terzo, da 120/240 millimetri nella parte superiore.

Sempre all’interno del pannello superiore, troviamo un’ulteriore striscia Led ARGB, che va ad illuminare la configurazione che si andrà ad installare nel cabinet BeQuiet! Pure Base 500DX.

Spostandoci ad analizzare la parte inferiore interna dello chassis, la prima cosa che balza immediatamente all’occhio è la presenza di una grande copertura in acciaio SECC che ricopre il vano dedicato all’alloggiamento dell’alimentatore ATX (fino ad un massimo di ben 258 millimetri di lunghezza), a tutto vantaggio dell’estetica e della gestione della componentistica interna e dei cavi da parte dell’utente.

Il copri-PSU è opportunamente forato per un rapido smaltimento, verso l’alto, del calore prodotto dall’hardware installato.

Per l’installazione di una o più schede grafiche è previsto solamente il supporto di installazione orizzontale, per una lunghezza massima pari a ben 369 millimetri.

La soluzione di BeQuiet! mette a disposizione ben sette slot di espansione; per ognuno di questi è prevista una resistente griglia in metallo opportunamente forata al fine di favorire la fuoriuscita dell’aria all’esterno dello chassis.

Alla luce di quanto osservato durante questa breve analisi degli interni del nuovo Pure Base 500DX non possiamo che ritenerci soddisfatti del lavoro svolto dall’azienda tedesca durante la fase di progettazione di questa interessante soluzione Mid-Tower, curando ogni minimo particolare in maniera da semplificare al massimo le operazioni di installazione delle componenti e consentire un efficace gestione dei cavi di collegamento al fine di ottenere un aspetto estetico pulito ed ordinato.

Possiamo ora procedere con l’analisi delle specifiche tecniche delle ventole in dotazione e dei relativi flussi d’aria che sono in grado di generare.

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