SAMSUNG 980 PRO PCIe 4.0 NVMe M.2 SSD 250GB [MZ-V8P250BW]

Uno sguardo da vicino

La nuova unità SAMSUNG 980 PRO PCIe 4.0 NVMe SSD da 250GB di capacità appare davvero molto compatta e si basa su un fattore di forma di tipo M.2 Type-2280, che prevede, di conseguenza, una larghezza pari a 22mm ed una lunghezza massima di appena 80mm. Il PCB, di colore nero, è di tipo multistrato a doppia faccia, con uno spessore tale da restituire un’ottima rigidità.

Possiamo osservare che, in questo specifico modello, tutti i vari componenti sono montati esclusivamente su una faccia del circuito stampato, opportunamente disposti in modo da ottenere un layout generale molto pulito ed ordinato. Le saldature non presentano sbavature e sono di ottima fattura, a conferma degli elevati standard qualitativi adottati in fase di produzione.

Nella parte anteriore dell’unità possiamo notare una generosa etichetta adesiva che, oltre che conferire una certa eleganza al prodotto, consente di distinguere a colpo d’occhio la famiglia di appartenenza ed il modello.

Non mancano, inoltre, tutta una serie di preziose informazioni sull’unità, tra cui vari codici identificativi, seriali ed un codice a barre bidimensionale (QR Code). Troviamo, infine, il codice PSID, indispensabile per poter sbloccare il drive nell’eventualità di smarrimento della chiave di criptazione dei dati in esso contenuti.

Posteriormente, come anticipato, è collocato un sottile heat-spreader in rame di colore nero, espressamente pensato per contribuire alla dissipazione del calore generato dal controller proprietario e riportante i loghi di tutte le principali certificazioni ottenute. Ricordiamo che al fine di garantire il corretto funzionamento dell’unità e prevenire qualsiasi danneggiamento delle componenti dovuto al surriscaldamento, è stata implementata la tecnologia Dynamic Thermal Guard, espressamente pensata per effettuare un monitoraggio costante della temperatura ed eventualmente procedere all’immediata riduzione della frequenza operativa del controller in caso di superamento della soglia critica.

La nuova linea 980 PRO PCIe 4.0 NVMe SSD si basa sul controller di ultima generazione ELPIS, messo a punto dalla stessa SAMSUNG allo scopo di assicurare il massimo sfruttamento del potenziale offerto dalla recente interfaccia PCIe Gen4. Rispetto al suo diretto predecessore, noto con il nome in codice Phoenix, il nuovo controller, realizzato con l’avanzato processo produttivo ad 8 nanometri, può elaborare simultaneamente il quadruplo delle code di I/O (Input e Output), ovvero ben 128.

Questo consente l’elaborazione di un massimo di 8 milioni di comandi in simultanea (ogni coda I/O può infatti gestire 64 mila set di comandi), aspetto che rende di fatto ideale questa nuova famiglia di prodotti ad usi particolarmente impegnativi, come progetti grafici, contenuti ad alta risoluzione (fino ad 8K) ed applicazioni data-intensive.

La progettazione interamente “in casa” del nuovo controller assicura inoltre il miglior supporto possibile alle innovative V-NAND a 128-Layer impiegate sull’intera line-up 980 PRO, la piena conformità verso lo standard PCIe Gen4 con banda massima teorica pari a ben 64Gb/s (sfruttando quattro linee di quarta generazione), nonché verso la più recente specifica 1.3c del protocollo NVMe (Non-Volatile Memory Express).

La massima sicurezza dei dati, inoltre, viene garantita dal pieno supporto verso la tecnologia Self-Encrypting Drive (SED), che permette di proteggere tutte le informazioni contenute del disco sfruttando una crittografia con chiave AES a 256-bit, nonché dal protocollo Opal Trusted Computing Group (TCG) e dall’Encrypted Drive IEEE 1667.

Il recupero delle prestazioni è garantito dalla tecnologia TRIM (nei sistemi operativi compatibili che ne fanno uso) e da un Garbage Collection avanzato, attivato automaticamente durante gli stati idle dell’unità. Non mancano, infine, funzionalità avanzate per il massimo risparmio energetico in tutte quelle situazioni di scarso o non utilizzo del drive, come la tecnologia Device Sleep (DEVSLP), perfetta per consentire una maggiore durata della batteria dei notebook pur mantenendo un’elevata reattività, grazie ai brevissimi tempi di ripresa.

A sostegno del controller, allo scopo di ottimizzare le prestazioni riducendo i tempi morti durante l’elaborazione delle varie richieste e l’esecuzione delle operazioni di Caching, Wear Leveling e di Garbage Collection (GC), è presente un modulo di memoria cache Low Power DDR4 da 512MB, ovviamente di produzione SAMSUNG, riportante la serigrafia “K4F4E3S4HFBGCH” e operante a 3.733MHz con una tensione di alimentazione pari ad appena 1.1v.

Il pettine di collegamento M.2/NGFF, trattandosi di un’unità conforme al protocollo NVMe (Non-Volatile Memory Express), è di tipo M-Key (possiamo infatti notare la singola tacca). Consigliamo quindi di fare sempre riferimento al manuale utente o alle specifiche tecniche riportate sulla pagina web della propria scheda madre in maniera da evitare l’insorgere di eventuali problemi di compatibilità.

Per quanto riguarda, invece, le NAND Flash, come già anticipato, troviamo le nuove ed innovative V-NAND di sesta generazione, di tipo 3-bit MLC (Multi Level Cell) prodotte ovviamente dalla stessa SAMSUNG. Queste particolari memorie, prodotte con processo litografico a 10 nm, sono realizzate utilizzando un’innovativa architettura a 128 strati di celle impilati verticalmente, anziché cercare di ridurre la lunghezza e la larghezza delle celle per rientrare nei moderni fattori di forma compatti.

Il risultato è una densità maggiore, una resa migliorata in termini di prestazioni ed un consumo energetico ben più contenuto rispetto alle NAND tradizionali di tipo planare, ed addirittura inferiore del 15% rispetto alle già eccellenti V-NAND di precedente generazione. Precisamente, nel modello in esame, troviamo due moduli identici collocati su un solo lato del PCB, contraddistinti da una densità di 1.024Gbit (128GB) ciascuno.

Il colosso coreano prevede che una porzione della capacità complessiva disponibile sia riservata nativamente all’over-provisioning. In questo modello viene dedicato un totale di 6GB, la cui gestione è come di consueto affidata al controller, in modo tale da poter assicurare la massima efficienza nel recupero prestazionale.

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