NVIDIA rilancia la GeForce RTX 3060 nel 2026: produzione Samsung a 8 nm riattivata


Secondo recenti indiscrezioni provenienti dai media coreani, NVIDIA starebbe preparando il ritorno della GPU NVIDIA GeForce RTX 3060, con una nuova disponibilità prevista intorno alla metà di marzo.

Per realizzare questa operazione, l’azienda avrebbe deciso di riutilizzare il nodo produttivo 8 nm DUV di Samsung Electronics, lo stesso utilizzato originariamente per la produzione della GPU nel 2021.

La notizia è stata riportata dal quotidiano economico sudcoreano Korea Economic Daily, secondo cui Samsung starebbe riattivando parte delle linee produttive a 8 nm proprio per soddisfare una nuova richiesta di NVIDIA.


Il ritorno della GPU Ampere


La NVIDIA Ampere rappresenta una generazione ormai superata nel panorama delle GPU consumer. Tutta la famiglia di schede grafiche basata su questa architettura fu prodotta utilizzando il processo Samsung 8N, una variante del nodo 8 nm DUV.

Con il passaggio alla generazione successiva, NVIDIA ha cambiato partner produttivo affidandosi principalmente a TSMC per la realizzazione delle GPU basate sull’architettura Ada Lovelace e sulle più recenti soluzioni Blackwell. In particolare, la produzione delle GPU di ultima generazione sfrutta nodi avanzati di classe 5 nm, rendendo NVIDIA uno dei principali clienti della fonderia taiwanese.

Proprio questo contesto rende sorprendente la decisione di riportare sul mercato una GPU basata su un’architettura di due generazioni precedenti.


Quale versione della RTX 3060 tornerà sul mercato?


Al momento non esistono conferme ufficiali su quale variante della RTX 3060 verrà reintrodotta. In passato, la GPU è stata commercializzata in due configurazioni principali:


  • RTX 3060 da 12 GB, con bus di memoria a 192 bit;

  • RTX 3060 da 8 GB, con bus di memoria ridotto a 128 bit.


Non è ancora chiaro quale di queste versioni NVIDIA intenda riproporre o se sia prevista una nuova revisione del prodotto.


Una scelta strategica legata alla capacità produttiva


La decisione di riprendere la produzione della RTX 3060 potrebbe essere motivata principalmente da considerazioni legate alla capacità produttiva. Le GPU più recenti, come quelle delle famiglie Ada Lovelace, Blackwell e della futura serie RTX 50, utilizzano infatti il nodo NVIDIA 4N (derivato dal processo a 5 nm di TSMC).


Rilanciare una GPU basata sul nodo Samsung a 8 nm permetterebbe quindi di:


  • liberare capacità produttiva avanzata presso TSMC;

  • destinare i nodi più moderni alle GPU di fascia alta e alle soluzioni enterprise;

  • mantenere un’offerta accessibile nel segmento mainstream.


Il vincolo tra design della GPU e nodo produttivo


Un altro elemento da considerare riguarda il processo di progettazione dei chip grafici. Il design delle GPU viene infatti sviluppato in stretta relazione con il nodo litografico per cui è stato ottimizzato. In molti casi, adattare un chip a un nodo produttivo differente richiede interventi ingegneristici significativi e costosi.

Per questo motivo, continuare a produrre la RTX 3060 sul nodo Samsung 8N risulta probabilmente la soluzione più semplice ed economica, evitando la necessità di riprogettare parte del silicio per un processo diverso.


Un ritorno inatteso ma strategico


Il possibile ritorno della RTX 3060 nel 2026 rappresenta quindi una scelta sorprendente dal punto di vista tecnologico, ma potenzialmente coerente sul piano industriale. Riattivare una linea produttiva consolidata potrebbe consentire a NVIDIA di ottimizzare l’utilizzo delle fonderie, garantendo allo stesso tempo disponibilità di GPU nella fascia media del mercato.

Resta ora da capire se l’azienda confermerà ufficialmente il progetto e quali specifiche tecniche accompagneranno il ritorno di una delle GPU più diffuse della generazione Ampere.


HW Legend Staff


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