Al SIGGRAPH 2026 di Los Angeles, NVIDIA ha mostrato nuovamente DLSS 5, la sua tecnologia di neural rendering di nuova generazione.
Nonostante le critiche iniziali della community, l’azienda continua a perfezionare il sistema, introducendo miglioramenti significativi e una maggiore flessibilità per gli sviluppatori.
L’obiettivo è chiaro: portare il rendering generativo nel gaming in tempo reale, mantenendo fedeltà artistica, stabilità visiva e prestazioni elevate.
Tre modelli DLSS 5: struttura modulare per gli sviluppatori
Una delle novità più rilevanti è la possibilità, per gli sviluppatori, di scegliere tra tre modelli DLSS 5:
- Model A;
- Model B;
- Model C.
Ogni modello offre un diverso livello di intensità strutturale, illuminazione globale, dettaglio delle texture e complessità computazionale. Questa modularità permette di:
- adattare il rendering a specifiche scene;
- ottimizzare personaggi o ambienti particolari;
- bilanciare qualità visiva e carico sulla GPU.
I modelli differiscono anche per numero di parametri e peso computazionale, ma NVIDIA assicura che tutti possono essere eseguiti su una singola GPU senza problemi.
Preservazione dell’intento artistico
Uno dei punti più criticati nella prima demo di DLSS 5 era la perdita di identità visiva. NVIDIA ha affrontato il problema introducendo un sistema di personalizzazione per oggetto, scena e impostazione di gioco.
DLSS 5 ora mantiene:
- semantica degli oggetti;
- pose dei personaggi;
- direzione artistica;
- coerenza dell’illuminazione;
- continuità del movimento.
All’interno di questi vincoli, il modello applica material photorealism, migliorando la resa visiva senza alterare lo stile originale. Gli sviluppatori possono inoltre regolare parametri specifici per scena e per personaggio, ottenendo un controllo molto più fine rispetto alle versioni precedenti.
Temporal streaming: generazione frame‑by‑frame
Il secondo grande ostacolo affrontato da NVIDIA riguarda il temporal streaming. Le IA generative tradizionali lavorano su blocchi di fotogrammi, ragionando su sequenze e producendo batch di video. Nel gaming, invece, è necessario generare ogni frame in tempo reale.
DLSS 5 risolve il problema sfruttando:
- motion vectors provenienti dal motore di gioco;
- generazione istantanea di texture aggiuntive;
- aggancio preciso ai dati di movimento.
Il risultato è un rendering privo di:
- shimmer;
- artefatti;
- corruzione dell’immagine.
DLSS 5 sa esattamente dove e come intervenire nel frame, garantendo stabilità visiva anche in scene complesse.
Prestazioni: 4K oltre 60 FPS in meno di 16 ms
Il terzo ostacolo è la velocità. Per generare un frame 4K da 8,3 milioni di pixel a oltre 60 FPS, il tempo massimo disponibile è 16 ms.
Secondo NVIDIA:
- DLSS 5 rientra ampiamente nel limite;
- la maggior parte del tempo è consumata dal motore di gioco, non dal modello;
- il sistema funziona su una singola GPU;
- la latenza percepita è praticamente nulla.
Resta da chiarire la questione della VRAM: NVIDIA parla di efficienza, ma non specifica se il 4K richiederà GPU con molta memoria o se saranno sufficienti modelli più accessibili.
Conclusioni
DLSS 5 rappresenta un’evoluzione significativa rispetto alla prima demo, con miglioramenti tangibili in:
- fedeltà artistica;
- stabilità temporale;
- flessibilità per gli sviluppatori;
- prestazioni in tempo reale.
Il lancio previsto per l’autunno porterà finalmente i requisiti ufficiali e una visione più chiara del potenziale della tecnologia. Per ora, le novità presentate al SIGGRAPH 2026 indicano un passo avanti importante nel neural rendering applicato al gaming.
HW Legend Staff

























