Dopo le indiscrezioni relative alla possibile dotazione di 16 GB di VRAM della GeForce RTX 6080, emergono nuove informazioni riguardanti la futura fascia media della famiglia di GPU NVIDIA.
Secondo i dati attualmente disponibili, le prossime GeForce RTX 6070 e RTX 6070 Ti potrebbero mantenere una configurazione di memoria simile a quella delle corrispondenti schede della generazione precedente.
La RTX 6070 dovrebbe infatti essere equipaggiata con 12 GB di VRAM, mentre la più potente RTX 6070 Ti potrebbe disporre di 16 GB. Una configurazione che, se confermata, riproporrebbe sostanzialmente le capacità di memoria già viste sulle RTX 5070 e RTX 5070 Ti.
RTX 6070 con 12 GB e RTX 6070 Ti con 16 GB
Secondo le indiscrezioni, la GeForce RTX 6070 dovrebbe integrare 12 GB di memoria video, esattamente come l’attuale RTX 5070.
La RTX 6070 Ti, invece, potrebbe mantenere i 16 GB di VRAM della RTX 5070 Ti. La scelta sarebbe particolarmente interessante considerando l’evoluzione delle applicazioni grafiche e dei videogiochi, che richiedono quantità sempre maggiori di memoria per texture ad alta risoluzione, ray tracing e tecniche di rendering avanzate.
La permanenza su queste capacità potrebbe quindi sembrare conservativa, soprattutto per una nuova generazione di GPU. Tuttavia, dietro questa scelta potrebbero esserci precise ragioni legate alla disponibilità dei componenti.
La carenza di memoria GDDR7
Uno dei principali fattori alla base della possibile dotazione di memoria delle nuove GPU sarebbe una forte carenza di moduli GDDR7.
La domanda proveniente dal settore dell’intelligenza artificiale avrebbe infatti portato i produttori di memoria a destinare una parte significativa della capacità produttiva alle applicazioni AI.
La conseguente riduzione della disponibilità di GDDR7 potrebbe rendere più difficile per NVIDIA aumentare la quantità di memoria installata sulle nuove schede grafiche, costringendo l’azienda a mantenere configurazioni simili a quelle della generazione precedente.
Questo scenario potrebbe riguardare non soltanto la fascia media, ma anche modelli di fascia superiore, inclusa la già citata RTX 6080.
DLSS 5 al centro della nuova generazione
A compensare almeno in parte la necessità di maggiori risorse hardware dovrebbe intervenire una nuova generazione delle tecnologie di ricostruzione delle immagini.
Il principale elemento innovativo della futura famiglia sarebbe infatti DLSS 5, descritto come un sistema di rendering neurale basato su un modello generativo a diffusione single-step.
L’obiettivo sarebbe trasformare le informazioni relative alla geometria della scena in un’immagine fotorealistica attraverso l’elaborazione di una rete neurale.
Questo approccio rappresenterebbe un’evoluzione significativa rispetto ai precedenti sistemi di generazione dei fotogrammi, spostando una parte sempre maggiore del processo di rendering dalla tradizionale pipeline grafica verso l’elaborazione tramite intelligenza artificiale.
Materiali e illuminazione elaborati dalle reti neurali
Secondo le informazioni disponibili, NVIDIA starebbe concentrando parte dello sviluppo di DLSS 5 sull’elaborazione neurale di materiali e illuminazione.
L’obiettivo sarebbe ricostruire o migliorare determinati elementi visivi attraverso modelli di intelligenza artificiale, riducendo la quantità di lavoro che la GPU deve svolgere utilizzando esclusivamente tecniche di rendering tradizionali.
In questo scenario, una maggiore efficienza della ricostruzione neurale potrebbe contribuire a contenere la pressione sulle risorse hardware, inclusa la memoria video.
DLSS 4.5 e il rendering a 720p
Le indiscrezioni fanno inoltre riferimento a DLSS 4.5, la tecnologia attualmente associata alle più recenti tecniche di ricostruzione dell’immagine.
In modalità Performance, il sistema sarebbe in grado di produrre immagini percepite come molto vicine alla risoluzione nativa, pur partendo da una risoluzione interna significativamente inferiore.
Nel caso del gaming in 4K, il rendering potrebbe quindi partire da una base di 1280 × 720 pixel, per poi utilizzare l’algoritmo di ricostruzione per ottenere l’immagine finale.
Questo approccio riduce drasticamente il numero di pixel che la GPU deve elaborare direttamente, con conseguenti vantaggi sul carico computazionale e sulle risorse necessarie per il rendering.
La VRAM potrebbe diventare meno determinante?
La combinazione tra una quantità di VRAM sostanzialmente invariata e tecniche di rendering neurale sempre più sofisticate apre una questione interessante.
Se una parte crescente della pipeline grafica viene affidata all’intelligenza artificiale e le immagini vengono ricostruite partendo da risoluzioni interne inferiori, la quantità di dati che deve essere elaborata direttamente dalla GPU può diminuire.
Questo non significa che la VRAM perda importanza. Texture, asset, geometria, buffer e dati necessari per il rendering continuano a richiedere memoria video. Tuttavia, tecniche come DLSS possono contribuire a ridurre il carico complessivo del rendering, migliorando il rapporto tra qualità visiva e risorse hardware disponibili.
Una nuova strategia per le GPU NVIDIA
Le indiscrezioni sulla futura serie GeForce RTX 6070 suggeriscono quindi una possibile evoluzione della strategia NVIDIA: mantenere quantità di VRAM relativamente contenute e aumentare parallelamente il contributo dell’elaborazione neurale.
La RTX 6070 potrebbe arrivare con 12 GB, mentre la RTX 6070 Ti potrebbe mantenere 16 GB, nonostante l’appartenenza a una generazione successiva. La disponibilità limitata della GDDR7 potrebbe rappresentare una delle principali ragioni di questa scelta.
Resta naturalmente da verificare quanto DLSS 5 sarà effettivamente in grado di compensare i limiti derivanti dalla capacità della memoria video. La qualità della ricostruzione, il supporto da parte degli sviluppatori e l’impatto sulle prestazioni reali saranno elementi determinanti.
Per il momento, le informazioni sulla GeForce RTX 6070, RTX 6070 Ti e DLSS 5 devono essere considerate indiscrezioni non ancora confermate ufficialmente da NVIDIA. Se tuttavia il quadro dovesse essere confermato, la prossima generazione di GPU potrebbe segnare un ulteriore passaggio verso un’architettura nella quale l’intelligenza artificiale assume un ruolo sempre più centrale nel rendering grafico.
HW Legend Staff











