AMD RDNA 5 debutta su silicio funzionante: l’Exynos 2700 potrebbe essere il primo SoC con la nuova GPU


La nuova generazione di architettura grafica AMD RDNA 5 potrebbe aver fatto il suo debutto su silicio funzionante prima ancora di arrivare sulle GPU desktop.

L’indiscrezione arriva dall’analisi del die del nuovo Samsung Exynos 2700, effettuata da SemiAnalysis, che ha permesso di identificare all’interno del SoC la GPU Xclipse 970.

Il chip grafico è stato sviluppato attraverso la collaborazione tra Samsung e AMD e rappresenta l’adattamento della tecnologia Radeon all’ambito mobile.

Secondo le informazioni emerse, il progetto sarebbe stato aggiornato alla più recente architettura RDNA 5. Se questa interpretazione verrà confermata, l’Exynos 2700 potrebbe quindi diventare tecnicamente il primo chip dotato di GPU RDNA 5 destinato alla commercializzazione.

Il SoC viene prodotto utilizzando il processo Samsung Foundry SF2 a 2 nm e combina una configurazione CPU particolarmente articolata con una GPU progettata per competere nel segmento dei dispositivi mobili ad alte prestazioni.



Una CPU a 10 core basata su IP Arm


Sul fronte del processore, Samsung ha scelto di utilizzare core CPU Arm disponibili tramite IP standard, organizzati in una configurazione complessiva di 10 core. La struttura comprende:


  • un core C2-Ultra con frequenza fino a 4,24 GHz;
  • un core C2-Ultra a 3,36 GHz;
  • quattro core C2-Pro a 3,74 GHz;
  • quattro core C2-Pro a 2,88 GHz.

La configurazione punta quindi su una combinazione di core ad alte prestazioni e unità più efficienti, con l’obiettivo di offrire un buon equilibrio tra capacità di calcolo e consumi all’interno di un SoC mobile di fascia alta.

L’integrazione di una CPU a 10 core con una GPU basata sulla nuova architettura AMD rende l’Exynos 2700 particolarmente interessante anche dal punto di vista tecnologico.


Xclipse 970: la GPU con tecnologia AMD RDNA 5


La componente grafica è rappresentata dalla Xclipse 970, sviluppata da Samsung in collaborazione con AMD.

Secondo l’analisi del die, la GPU integra otto Workgroup Processor (WGP). Ogni WGP comprende due Compute Unit (CU), per un totale teorico di 16 CU.

Questo calcolo presuppone che AMD abbia mantenuto con RDNA 5 lo stesso rapporto tra WGP e CU utilizzato nella precedente generazione RDNA 4.

La conferma definitiva della struttura interna dell’architettura sarà però possibile soltanto quando AMD o Samsung renderanno disponibili informazioni tecniche più dettagliate. L’analisi del die fornisce infatti indicazioni sulla configurazione fisica del chip, ma non necessariamente tutti i dettagli relativi all’organizzazione interna delle unità di calcolo.


Il processo produttivo Samsung SF2 a 2 nm


L’Exynos 2700 rappresenta inoltre un importante banco di prova per il processo produttivo SF2 di Samsung Foundry, basato sulla tecnologia a 2 nm.

Il SoC combina CPU, GPU e altri componenti in un progetto fortemente eterogeneo, mettendo alla prova le capacità del nuovo nodo produttivo in un dispositivo destinato al mercato mobile.

L’utilizzo di un’architettura grafica AMD di nuova generazione rende il progetto ancora più interessante, perché consente di osservare RDNA 5 in un contesto caratterizzato da vincoli molto differenti rispetto alle GPU desktop.

Nel settore mobile, infatti, efficienza energetica, gestione termica e rapporto tra prestazioni e consumi sono elementi fondamentali.


Memoria LPDDR6 a 24 bit


Per alimentare CPU e GPU con una quantità di banda adeguata, Samsung collega il SoC a una memoria LPDDR6 con interfaccia a 24 bit.

La disponibilità di una memoria di nuova generazione è particolarmente importante per una GPU integrata, poiché CPU e GPU condividono il sottosistema di memoria e devono competere per la stessa larghezza di banda.

L’effettiva capacità dell’Xclipse 970 di sfruttare questa configurazione dipenderà naturalmente dalle frequenze operative e dalle caratteristiche definitive del sottosistema di memoria.


Un primo assaggio delle future GPU desktop RDNA 5?


L’aspetto più interessante dell’Exynos 2700 riguarda però le possibili indicazioni che questo SoC potrebbe fornire sull’evoluzione delle future GPU desktop AMD basate su RDNA 5.

L’architettura utilizzata nell’Xclipse 970 è infatti una variante mobile e fortemente personalizzata. Non sarebbe quindi corretto considerare le prestazioni del SoC come una rappresentazione diretta di ciò che offriranno le future Radeon desktop.

Tuttavia, i primi benchmark dell’Exynos 2700 potrebbero fornire informazioni preliminari sull’efficienza e sulle caratteristiche della nuova architettura grafica AMD.

In particolare, sarà interessante osservare il comportamento della GPU in relazione a prestazioni per watt, efficienza delle Compute Unit e capacità di sfruttare la memoria LPDDR6.


Samsung e AMD preparano il terreno per la prossima generazione


Il debutto dell’Xclipse 970 rappresenta quindi un passaggio significativo sia per Samsung sia per AMD.

Per Samsung, l’Exynos 2700 costituisce un’importante dimostrazione delle potenzialità del processo SF2 a 2 nm e di una progettazione SoC fortemente eterogenea.

Per AMD, invece, la presenza di una GPU potenzialmente basata su RDNA 5 all’interno di un prodotto destinato alla distribuzione commerciale rappresenta un’anticipazione particolarmente interessante della prossima generazione grafica.

Al momento, le informazioni sull’architettura RDNA 5 rimangono comunque limitate e sarà necessario attendere ulteriori conferme ufficiali prima di poter delineare con precisione le differenze rispetto a RDNA 4.

L’attesa principale è ora rivolta ai primi benchmark dell’Exynos 2700. I risultati potrebbero fornire una prima indicazione concreta sulle prestazioni e sull’efficienza della nuova architettura AMD, offrendo al tempo stesso qualche indizio su ciò che potrebbe arrivare in futuro nel settore delle GPU desktop.


HW Legend Staff


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