Le GPU integrate dei futuri processori AMD Zen 6, nome in codice Medusa, tornano al centro dell’attenzione grazie a un riferimento presente nelle note di rilascio di HIPRT 3.2, la nuova versione della libreria di ray tracing sviluppata da AMD per HIP. Il documento menziona esplicitamente il supporto a Medusa per tre identificativi di architettura grafica: gfx1170, gfx1171 e gfx115E.
Si tratta di un’indicazione significativa per il settore hardware, perché il collegamento tra questi identificativi e la futura generazione di processori AMD era emerso finora soprattutto attraverso modifiche al compilatore, aggiornamenti dei driver open source e indiscrezioni.
Questa volta, invece, il nome Medusa compare direttamente nella documentazione ufficiale di AMD, fornendo un ulteriore indizio sullo sviluppo delle prossime APU dell’azienda.
È importante precisare che HIPRT viene utilizzata principalmente da applicazioni di rendering, tra cui Blender. Il riferimento alle nuove architetture, pertanto, non fornisce indicazioni dirette sulle prestazioni nei videogiochi e non consente di formulare previsioni affidabili sulla potenza grafica delle future GPU integrate.
RDNA 4m: nuovi indizi sulle GPU integrate di AMD
Gli identificativi gfx1170 e gfx1171 sono associati a RDNA 4m, una variante dell’architettura grafica AMD individuata per la prima volta nel codice di LLVM nel febbraio scorso.
Nei mesi successivi sono emersi ulteriori segnali del lavoro in corso da parte dell’azienda. A marzo, AMD ha aggiunto i target GFX1171 e GFX1172, mentre ad agosto il supporto a GFX1171 è stato integrato in Mesa 26.3, il driver grafico open source utilizzato su Linux. Nello stesso mese sono inoltre comparsi riferimenti al firmware per RDNA 4m.
La sequenza di aggiornamenti suggerisce che AMD stia portando avanti lo sviluppo software necessario per supportare la nuova architettura grafica in vista del suo futuro impiego nei processori dell’azienda.
Nonostante la denominazione, RDNA 4m appartiene alla famiglia GFX11, che comprende anche le architetture RDNA 3 e RDNA 3.5. La soluzione presenta tuttavia alcune caratteristiche riconducibili a RDNA 4, tra cui il supporto alla conversione dei formati FP8 e BF8 e nuove istruzioni per le operazioni su matrici.
Questi elementi indicano un’evoluzione delle funzionalità grafiche e di calcolo, ma non sono sufficienti per stabilire quale sarà il vantaggio prestazionale rispetto alle attuali GPU integrate.
L’enigma di gfx115E: AMD potrebbe utilizzare ancora RDNA 3.5
Tra i tre identificativi citati nelle note di HIPRT 3.2, gfx115E è quello che solleva gli interrogativi più interessanti.
La famiglia GFX115x è infatti associata alle GPU integrate RDNA 3.5 presenti nei processori AMD Strix Point e Strix Halo. La presenza di gfx115E nell’elenco dedicato a Medusa apre quindi alla possibilità che almeno una delle future APU della famiglia possa utilizzare una soluzione grafica basata su RDNA 3.5, anziché adottare esclusivamente RDNA 4m.
Al momento, tuttavia, non esistono informazioni sufficienti per confermare questa ipotesi. AMD non ha specificato quali varianti di Medusa utilizzeranno ciascuna delle architetture citate, né ha chiarito se le differenze riguardino le diverse fasce di prodotto.
La documentazione di HIPRT 3.2 non distingue, infatti, tra Medusa Point e Medusa Halo, due denominazioni associate alle future soluzioni della famiglia.
Un ulteriore dettaglio riguarda proprio gfx115E. La nuova versione della libreria corregge un problema che causava il troncamento degli identificativi di architettura contenenti una lettera. La correzione interessa quindi anche questo specifico identificativo, un particolare tecnico che contribuisce a spiegare la sua presenza nelle note di rilascio.
HIPRT 3.2 è ancora in pre-release: cosa sappiamo davvero
Nonostante il riferimento diretto a Medusa rappresenti un indizio interessante, è necessario considerare lo stato attuale del progetto.
HIPRT 3.2 risulta ancora contrassegnata come pre-release su GitHub, quindi non si tratta necessariamente di una versione definitiva del software. Inoltre, la presenza di un’architettura nell’elenco di compatibilità di una libreria non implica che il relativo processore sia prossimo al debutto commerciale.
AMD non ha ancora pubblicato specifiche ufficiali sulle GPU integrate dei processori Zen 6 Medusa. Restano quindi da chiarire aspetti fondamentali come il numero di unità di calcolo, le frequenze operative, le configurazioni previste per ciascun modello e le prestazioni effettive.
Le informazioni disponibili consentono soprattutto di delineare il quadro dello sviluppo software: il supporto alle nuove architetture sta emergendo progressivamente all’interno degli strumenti utilizzati dagli sviluppatori e dei componenti dell’ecosistema grafico AMD.
Anche i Ryzen Z3 potrebbero utilizzare RDNA 4m
Gli indizi su RDNA 4m non riguardano soltanto le future APU destinate ai computer portatili e ai sistemi compatti. Secondo alcune indiscrezioni, anche i processori AMD Ryzen Z3 destinati ai dispositivi gaming portatili potrebbero adottare questa architettura grafica.
Le informazioni non sono state confermate ufficialmente, ma suggeriscono che RDNA 4m potrebbe trovare spazio in più segmenti del catalogo AMD.
Se questa ipotesi dovesse trovare conferma, i nuovi identificativi grafici potrebbero comparire con maggiore frequenza nei driver, nei compilatori e nelle librerie software prima dell’annuncio ufficiale dei prodotti.
Per il momento, il riferimento a Medusa in HIPRT 3.2 rappresenta un ulteriore tassello nella ricostruzione delle future piattaforme AMD. La direzione dello sviluppo sembra delinearsi, ma per conoscere le differenze tra le GPU integrate e il loro impatto sulle prestazioni sarà necessario attendere informazioni tecniche più dettagliate da parte dell’azienda.
HW Legend Staff













