RDNU: un nuovo approccio AI all’upscaling su GPU RDNA 3!


Nel panorama delle tecnologie grafiche avanzate applicate al gaming, emerge un nuovo progetto sperimentale chiamato RDNU, sviluppato da un appassionato di intelligenza artificiale e fondatore di una società di training AI.

L’iniziativa si propone di colmare alcune limitazioni percepite nell’attuale implementazione delle tecnologie di upscaling di AMD, in particolare su architetture RDNA 3.

Il progetto nasce dall’osservazione che le versioni attuali di FSR non sfruttano in modo completo le unità WMMA (Wave Matrix Multiply Accumulate), presenti nelle GPU moderne e progettate per accelerare carichi di lavoro di machine learning e inferenza.



Obiettivo: un upscaler AI alternativo a FSR


RDNU si basa su un modello di super-risoluzione video alimentato da tecniche di intelligenza artificiale, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’immagine in scenari di rendering in tempo reale.

A differenza delle soluzioni tradizionali, il progetto non si limita a un miglioramento iterativo dell’upscaling, ma mira a introdurre un pipeline completamente AI-driven che sfrutti:


  • vettori di movimento (motion vectors);
  • depth buffer in formato FP16;
  • inferenza neurale per la ricostruzione dei dettagli.

L’approccio è concettualmente più vicino alle soluzioni di nuova generazione basate su machine learning rispetto ai metodi di interpolazione classici.


Integrazione tramite DLSS interface e Optiscaler


Uno degli aspetti più interessanti del progetto è la strategia di integrazione. RDNU non viene implementato direttamente nei motori grafici, ma utilizza l’interfaccia DLSS come punto di aggancio.

Per ottenere questa compatibilità, viene impiegato uno strumento di hooking chiamato Optiscaler, che intercetta le chiamate di upscaling nei giochi e le reindirizza verso l’algoritmo personalizzato.

Questo approccio consente al sistema di operare in modo trasparente rispetto al motore grafico, simulando il comportamento di soluzioni già integrate a livello driver o middleware.


Training del modello e pipeline dati


Il modello AI alla base di RDNU viene addestrato utilizzando dati analoghi a quelli impiegati nei sistemi di upscaling proprietari come DLSS. Le informazioni provengono direttamente dalle pipeline dei motori di gioco, includendo frame, vettori di movimento e informazioni di profondità.

L’addestramento avviene tramite una pipeline denominata RDG, progettata per replicare condizioni reali di rendering e garantire coerenza tra output sintetico e output in-game.


Focus su RDNA 3 e utilizzo delle WMMA


Uno degli elementi chiave del progetto è il targeting specifico delle GPU basate su architettura RDNA 3, come Radeon RX 7900 XTX.

L’obiettivo è sfruttare in modo più efficiente le unità WMMA, spesso sottoutilizzate nei carichi di lavoro gaming tradizionali. Questo potrebbe tradursi in:


  • migliore qualità dell’upscaling;
  • maggiore stabilità a risoluzioni elevate;
  • riduzione degli artefatti in movimento.

Limitazioni e ambito di utilizzo


Il progetto è attualmente orientato esclusivamente al gaming single-player. Questa scelta è motivata dalla possibile incompatibilità con sistemi anti-cheat utilizzati nei giochi multiplayer competitivi, dove l’intercettazione delle chiamate grafiche può essere interpretata come comportamento non autorizzato.


Prospettive: 4K e prestazioni su GPU AMD


Secondo le dichiarazioni del developer, RDNU punta a migliorare sensibilmente l’esperienza di gioco in 4K su GPU come RX 7900 XTX, consentendo frame rate più stabili anche con impostazioni grafiche elevate.

Se le promesse saranno mantenute, il progetto potrebbe rappresentare un interessante banco di prova per l’utilizzo avanzato dell’AI su hardware AMD, colmando parte del divario percepito rispetto alle soluzioni proprietarie concorrenti.


Conclusione


RDNU si colloca come un esperimento tecnico ambizioso che combina reverse engineering, machine learning e integrazione middleware per spingere oltre i limiti dell’upscaling su GPU RDNA 3.

Resta da verificare se l’approccio potrà tradursi in un’adozione reale o se rimarrà un progetto sperimentale di nicchia nel panorama dell’AI applicata alla grafica in tempo reale.


HW Legend Staff


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