AMD presenta DGF SuperCompression: nuova frontiera per la compressione della geometria 3D


AMD continua a investire nell’evoluzione delle pipeline grafiche di nuova generazione con l’introduzione di DGF SuperCompression (DGFS), una nuova tecnologia di compressione dedicata agli asset geometrici dei videogiochi.

La soluzione rappresenta un’estensione del formato Dense Geometry Format (DGF), annunciato lo scorso anno come risposta diretta alle tecnologie NVIDIA RTX Mega Geometry.

L’obiettivo principale di DGFS è ridurre ulteriormente il peso dei dati geometrici, consentendo giochi più complessi e dettagliati senza aumentare in modo proporzionale lo spazio di archiviazione richiesto.

Secondo AMD, la nuova tecnica consente una riduzione media fino al 22% delle dimensioni degli stream geometrici compressi quando viene utilizzato insieme all’algoritmo GDeflate.


Perché la compressione geometrica è diventata cruciale


Le dimensioni dei videogiochi moderni continuano a crescere rapidamente. Titoli AAA contemporanei superano frequentemente i 100 GB, mentre produzioni open world particolarmente ricche arrivano a occupare centinaia di gigabyte.

In questo scenario, la gestione intelligente degli asset rappresenta una priorità tecnica fondamentale.


La strategia AMD punta a:


  • ridurre il peso dei dati geometrici;
  • migliorare l’efficienza dello streaming asset;
  • ottimizzare l’utilizzo degli SSD;
  • diminuire i tempi di caricamento;
  • aumentare il dettaglio visivo senza impatti eccessivi sullo storage.

Come funziona DGF SuperCompression


DGFS opera come livello di compressione aggiuntivo sopra il formato DGF standard.

Il concetto è simile a quello di un archivio ZIP: i dati geometrici vengono compressi sul disco e devono essere decompressi prima di essere utilizzati dal motore grafico.


Questo significa che:


  • i dati DGFS non vengono elaborati direttamente dalla GPU;
  • il formato serve esclusivamente come storage ottimizzato;
  • la decompressione avviene durante lo streaming degli asset.

AMD ha sviluppato un decoder software basato su CPU capace di decomprimere i dati in tempo reale durante il caricamento delle scene.

Secondo l’azienda, le prestazioni del sistema dovrebbero risultare sufficientemente elevate da non introdurre colli di bottiglia percepibili nel gameplay.


Possibili implementazioni future via GPU


Uno degli aspetti più interessanti riguarda il potenziale supporto futuro per decompressione hardware via GPU.

AMD ha infatti confermato l’esistenza di possibili approcci GPU-based per il decoding dei dati DGFS. Questo potrebbe aprire la strada a:


  • streaming asset ancora più rapido;
  • riduzione del carico CPU;
  • migliore parallelizzazione;
  • integrazione diretta nei futuri SDK grafici.

In prospettiva, la decompressione accelerata hardware potrebbe diventare un elemento centrale delle pipeline next-gen per il gaming ad altissima complessità geometrica.


Dense Geometry Format: la risposta AMD a RTX Mega Geometry


Il cuore della tecnologia resta comunque il formato DGF introdotto inizialmente da AMD come alternativa alle soluzioni geometriche avanzate NVIDIA.

L’idea alla base di DGF è quella di migliorare drasticamente la densità geometrica mantenendo sotto controllo il footprint delle risorse.

Il sistema utilizza una struttura a blocchi che impacchetta piccoli segmenti mesh contenenti:


  • fino a 64 vertici;
  • fino a 64 triangoli;
  • dati geometrici;
  • topologia;
  • informazioni di posizione.

Ogni blocco occupa soltanto 128 byte, consentendo una gestione estremamente efficiente della geometria complessa.


Oltre la tassellazione tradizionale


AMD sostiene che DGF possa superare gli approcci raster tradizionali, inclusa la classica tessellation hardware.

Le moderne pipeline geometriche richiedono infatti:


  • elevata granularità;
  • gestione dinamica degli asset;
  • streaming continuo dei dettagli;
  • scalabilità per open world sempre più vasti.

DGF e DGFS puntano proprio a risolvere questi problemi attraverso una struttura compatta e altamente comprimibile.


Hardware testato e supporto RDNA 4


AMD ha effettuato i test iniziali di DGFS utilizzando una configurazione composta da:


  • Ryzen 9 7950X;
  • 64 GB DDR5-6000;
  • Radeon RX 9070 XT.

Questo dettaglio suggerisce fortemente che l’architettura RDNA 4 supporterà pienamente lo stack DGF senza necessità di future architetture RDNA 5 o UDNA.

La presenza di supporto già sulle GPU attuali potrebbe accelerare l’adozione della tecnologia nei motori grafici di nuova generazione.


Il futuro delle pipeline geometriche


L’introduzione di DGF SuperCompression evidenzia una tendenza sempre più chiara nel settore gaming: il collo di bottiglia non riguarda più soltanto la potenza computazionale, ma anche la gestione efficiente dei dati.

Con l’aumento della complessità geometrica, texture ultra-HD e mondi open world sempre più vasti, tecnologie di compressione intelligenti diventano fondamentali per:


  • ridurre requisiti storage;
  • velocizzare lo streaming;
  • migliorare l’efficienza energetica;
  • aumentare la qualità visiva.

Conclusione


DGF SuperCompression rappresenta un importante passo avanti nella strategia AMD dedicata alle pipeline geometriche next-gen. Riducendo fino al 22% il peso degli asset geometrici, la tecnologia potrebbe contribuire a rendere i futuri giochi più dettagliati e al tempo stesso più gestibili in termini di spazio occupato. Resta ora da vedere quanto rapidamente gli sviluppatori integreranno il nuovo stack DGF all’interno dei principali engine grafici del mercato.


HW Legend Staff


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