Quando NVIDIA ha presentato DLSS 5 lo scorso marzo, la nuova tecnologia di Neural Rendering ha suscitato reazioni contrastanti tra i giocatori.
In particolare, alcune delle modifiche applicate ai volti dei personaggi hanno generato numerose critiche, alimentando il dibattito sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale per modificare l’aspetto visivo dei videogiochi.
La tecnologia non è ancora stata distribuita ufficialmente, ma la recente comparsa di una DLL DLSS Neural Rendering all’interno di una versione in accesso anticipato di NBA 2K27 ha fornito ai modder un primo componente concreto con cui effettuare esperimenti.
Uno dei primi risultati è arrivato da PureDark, che ha implementato la tecnologia in The Elder Scrolls V: Skyrim, mostrando quanto potrebbe essere significativo l’impatto del Neural Rendering su un titolo ormai datato.
Skyrim compie 15 anni, ma il DLSS-NR ne rinnova l’aspetto
Skyrim, pubblicato originariamente nel 2011, presenta modelli dei personaggi che mostrano inevitabilmente i limiti tecnologici dell’epoca. L’applicazione sperimentale del DLSS-NR evidenzia però un netto cambiamento nella resa grafica.
Nei confronti affiancati realizzati con il mod, i volti dei personaggi mostrano una quantità superiore di dettagli, una gestione più convincente dell’illuminazione e delle ombre e una struttura facciale apparentemente più definita.
Il risultato è particolarmente evidente osservando i primi piani dei personaggi, dove la tecnologia sembra intervenire non soltanto sulla nitidezza dell’immagine, ma anche sulla qualità percepita dei materiali e sulla resa delle superfici.
Illuminazione e ombre migliorate
Uno degli aspetti più interessanti dell’esperimento riguarda tuttavia l’illuminazione.
Il Neural Rendering sembra modificare in maniera significativa il comportamento della luce all’interno delle scene, migliorando la resa delle ombre e la distribuzione dell’illuminazione sui diversi elementi dell’ambiente.
In alcune situazioni, il risultato appare persino simile a quello ottenibile con tecniche di path tracing, nonostante Skyrim non sia stato originariamente progettato utilizzando questo tipo di rendering avanzato.
Questo elemento è particolarmente interessante perché dimostra come un sistema di elaborazione neurale possa potenzialmente intervenire sull’immagine finale andando oltre la semplice ricostruzione della risoluzione.
Un approccio diverso dal tradizionale upscaling
Il comportamento mostrato dal mod aiuta a comprendere la differenza concettuale tra un tradizionale sistema di upscaling e il Neural Rendering previsto da DLSS 5.
Le precedenti generazioni di DLSS sono state principalmente associate alla ricostruzione dell’immagine e all’aumento delle prestazioni attraverso il rendering a una risoluzione interna inferiore.
DLSS 5 introduce invece un approccio più ambizioso, nel quale l’intelligenza artificiale può contribuire in maniera più profonda alla rappresentazione visiva della scena.
L’obiettivo è ottenere un’immagine finale più realistica attraverso l’elaborazione neurale di elementi come materiali, illuminazione e dettagli dei personaggi.
I modder stanno già sperimentando la tecnologia
La disponibilità della DLL DLSS-NR proveniente da NBA 2K27 ha inevitabilmente attirato l’attenzione della comunità del modding.
L’esperimento di PureDark su Skyrim dimostra come i modder possano utilizzare rapidamente componenti software provenienti da altri videogiochi per verificare il comportamento della tecnologia in contesti differenti.
Questo tipo di sperimentazione permette di osservare potenzialità e limiti del Neural Rendering prima della disponibilità ufficiale di DLSS 5.
Va però sottolineato che si tratta di un’implementazione non ufficiale, basata su una DLL preliminare estratta da un gioco differente. I risultati mostrati non possono quindi essere considerati rappresentativi della versione definitiva della tecnologia NVIDIA.
Il problema dell’integrità artistica
Accanto agli evidenti miglioramenti grafici rimane una questione importante: quanto può modificare un algoritmo di intelligenza artificiale l’aspetto originale di un videogioco?
La capacità di DLSS 5 di intervenire sui volti e sulla struttura visiva dei personaggi solleva interrogativi sul controllo creativo degli sviluppatori.
Un filtro di post-processing particolarmente aggressivo potrebbe infatti produrre immagini tecnicamente più realistiche, ma allo stesso tempo allontanarsi dalla direzione artistica originale scelta dal team di sviluppo.
Questo aspetto potrebbe diventare uno degli elementi più discussi con la disponibilità ufficiale della tecnologia.
Quanto controllo avranno gli sviluppatori?
Un altro interrogativo riguarda il livello di controllo che gli sviluppatori potranno esercitare sull’implementazione del Neural Rendering.
Per ottenere risultati coerenti, il sistema deve rispettare elementi fondamentali della scena, tra cui identità dei personaggi, geometria, materiali, illuminazione, movimento e direzione artistica.
La versione definitiva di DLSS 5 dovrà quindi trovare un equilibrio tra miglioramento visivo e fedeltà all’opera originale.
Il fatto che un mod non ufficiale riesca già a produrre trasformazioni così evidenti su un gioco di 15 anni fa è certamente interessante, ma rende ancora più importante capire quali strumenti NVIDIA metterà a disposizione degli sviluppatori per controllare il comportamento dell’algoritmo.
Skyrim mostra il potenziale, ma non rappresenta il risultato finale
L’esperimento su Skyrim offre una prima dimostrazione concreta delle potenzialità del Neural Rendering, soprattutto per quanto riguarda personaggi, illuminazione, ombre e materiali.
È però fondamentale evitare conclusioni definitive. Il mod utilizza una DLL DLSS-NR pre-release proveniente da un altro videogioco, mentre DLSS 5 non è ancora ufficialmente disponibile.
La versione finale potrebbe quindi presentare differenze sostanziali sia dal punto di vista qualitativo sia per quanto riguarda l’integrazione nel motore grafico.
Un’anteprima promettente del futuro del rendering
Nonostante queste limitazioni, il risultato ottenuto su Skyrim è difficile da ignorare. Un titolo con un’architettura grafica ormai datata può apparire significativamente più moderno grazie all’intervento del Neural Rendering.
L’esperimento dimostra soprattutto quanto potrebbe essere potente l’approccio di NVIDIA quando viene applicato a videogiochi caratterizzati da modelli, illuminazione e materiali non più al passo con gli standard grafici moderni.
Il vero banco di prova arriverà però con il debutto ufficiale di DLSS 5. Sarà allora possibile verificare se i miglioramenti osservati in questo esperimento potranno essere ottenuti in modo consistente, con quali costi prestazionali e, soprattutto, mantenendo il controllo artistico richiesto dagli sviluppatori.
HW Legend Staff












