Sharkoon Night Shark RGB: Cabinet per intenditori!

Uno sguardo all’interno - Parte Seconda

Nella parte superiore interna dello chassis troviamo anche il vano dedicato all’alloggiamento dell’alimentatore ATX, ben nascosto a tutto vantaggio dell’estetica e della gestione dei cavi.

Sulla parte frontale possiamo notare un pratico e comodo vano copri-PSU non rimovibile, decorato con logo Sharkoon, griglie anti-surriscaldamento e fori per il passaggio dei cavi e per l’installazione del cassetto da 3.5”.

Per quanto riguarda la scheda grafica è previsto il supporto per una lunghezza massima pari a ben 420mm (300mm se abbiamo posizionato un radiatore nel pannello frontale). Questo valore appare indubbiamente notevole e garantisce la piena compatibilità verso tutti i modelli presenti ad oggi sul mercato. Inoltre Sharkoon ha dotato, fin dall’origine, il suo Night Shark RGB di una staffa di supporto per scheda video, regolabile sia in altezza che in angolazione.

Nessuna limitazione è presente inoltre per quanto riguarda l’altezza della scheda, visto che il cabinet mette a disposizione ben sette slot di espansione. Per ognuno di questi è prevista una resistente griglia in metallo opportunamente forata in grado di favorire la fuoriuscita dell’aria calda all’esterno dello chassis.

Il fissaggio della GPU avviene, nella parte esterna, mediante delle ormai consuete viti a stella e un esclusivo sistema di bloccaggio a scorrimento, tenuto fermo da una vite tool-free. Alla luce di quanto osservato durante questa analisi degli interni del nuovo Sharkoon Night Shark RGB non possiamo che ritenerci soddisfatti del lavoro svolto durante la fase di progettazione.

L’azienda ha curato ogni minimo particolare in maniera da semplificare al massimo le operazioni di installazione delle componenti e consentire di conseguenza, un efficace gestione dei cavi di collegamento, che come vedremo, risulta ordinata e precisa. Possiamo ora procedere con l’analisi delle specifiche tecniche delle ventole in dotazione e dei relativi flussi d’aria in grado di generare.