Kingston A2000 M.2 PCIe NVMe SSD 500GB [SA2000M8/500G]

Benchmark Sintetici: Anvil’s Storage Utilities

Durante la recensione di oggi, andremo ad analizzare le caratteristiche tecniche e prestazionali della nuova soluzione SSD (Solid State Drive) di Kingston dedicata al mercato consumer ed appartenente alla famiglia di prodotti A2000, linea che si colloca nella fascia d’ingresso dell’offerta del marchio americano. Per la precisione, il modello prevede un formato di tipo M.2 Type-2280, una generosa capacità di archiviazione pari a 500GB e l’utilizzo di componentistica di buon livello, a cominciare da un controller di ultima generazione Silicon Motion SM2263EN, fino ad arrivare a delle NAND 3D TLC (Triple Level Cell) a 96-Layer di Micron. Non ci resta che analizzare il disco e ci auguriamo che la lettura sia di vostro gradimento.

Kingston A2000 M.2 PCIe NVMe SSD 500GB [SA2000M8/500G] – Recensione di Gianluca Cecca | delly – Voto: 5/5


Kingston Technology Company Inc. fondata nel 1987 a Fountain Valley, in California è considerata leader indiscusso nella produzione di memorie, offrendo oltre 2.000 prodotti che spaziano dai componenti per computer, ai server, alle stampanti, ai lettori MP3, alle fotocamere digitali, fino ai cellulari.

Con i suoi oltre 2.400 dipendenti in tutto il mondo, Kingston Technology offre prodotti e servizi sempre all’avanguardia a una rete internazionale di distributori, rivenditori, commercianti e clienti OEM. L’azienda fornisce anche contratto e gestione della catena di fornitura per costruttori di semiconduttori e produttori OEM di sistemi.

Nel 2007 l’azienda ha superato lo strabiliante fatturato di 4,5 Miliardi di dollari. La filosofia alla base del successo, secondo il colosso americano, sta nel continuo investimento sul personale, poiché ogni dipendente è indispensabile per raggiungere traguardi sempre più importanti.

Kingston è cresciuta fino a diventare il più grande produttore indipendente di prodotti dedicati al potenziamento delle memorie. Il quartier generale di Kingston è situato a Fountain Valley, in California. L’azienda occupa oltre 4.000 dipendenti in tutto il mondo.

Considerata dalla rivista Fortune una delle “Migliori aziende in cui lavorare in America”, Kingston si fa portavoce di principi, quali il rispetto, la lealtà, la flessibilità e l’integrità, che hanno consentito di dare vita a una cultura d’impresa esemplare. Kingston è convinta che investire nel personale sia un fattore essenziale e che ogni singolo dipendente dell’azienda costituisca un elemento vitale per il successo dell’azienda.

Ulteriori informazioni le trovate sul Sito ufficiale Kingston.

La nuova unità allo stato solido Kingston A2000 M.2 PCIe NVMe è giunta in redazione all’interno della confezione originale prevista dal colosso americano per la versione stand-alone del prodotto (ovvero priva di qualsiasi tipo di dotazione accessoria), vale a dire un pratico e compatto blister in cartoncino e plastica. Le dimensioni, anche in considerazione del fattore di forma adottato (M.2 Type 2280), sono del tutto contenute.

Il cartoncino utilizzato appare sufficientemente robusto e contraddistinto da una finitura superficiale semilucida. La colorazione di base è chiara, sulla quale spicca una grafica nera e rossa. La parte anteriore è dominata da una generosa finestra trasparente che consente di intravvedere per intero una delle due facce dell’unità SSD vera e propria, sul quale trova posto una piccola etichetta che analizzeremo più attentamente nei prossimi capitoli della nostra recensione.

Non mancano, inoltre, numerose informazioni utili, tra le quali la nomenclatura della serie di appartenenza del prodotto, la capacità di archiviazione prevista (in questo caso pari a 500GB la tipologia di interfaccia e protocollo utilizzati (M.2 PCIe / NVMe), e la precisazione circa la durata della copertura della garanzia fornita dal produttore, pari a 5 anni con servizio di supporto tecnico gratuito.

Posteriormente viene ripreso lo stilema grafico che già abbiamo osservato. A causa delle ridotte dimensioni della confezione non potevamo certo aspettarci chissà quale quantitativo di dati tecnici, tuttavia troviamo ugualmente un buon numero di informazioni, a cominciare da una piccola etichetta adesiva riportante tutti i vari codici identificativi del prodotto, sino ad arrivare ai loghi delle più importanti certificazioni ottenute.

Aprendo la confezione ed estraendone il contenuto notiamo con piacere che l’azienda ha prestato molta cura al trasporto dell’unità, racchiudendola all’interno di un classico blister plastico opportunamente sagomato per non consentirne il movimento al suo interno e, di conseguenza, evitarne qualsiasi tipo di danneggiamento.

Al di sotto dell’unità vera e propria è collocato un piccolo cartaceo riportante l’indirizzo web attraverso il quale procedere al download dell’ottimo software di migrazione Acronis True Image HD ed il seriale necessario per la sua corretta attivazione.

Kingston non ha trascurato alcun dettaglio, curando con molta attenzione e scrupolosità tutti i particolari. Il design della confezione risulta molto curato e consente fin da subito di apprendere tutte le informazioni sul prodotto. Siamo ora pronti per dare uno sguardo alle specifiche tecniche del nuovo drive Kingston A2000 M.2 PCIe NVMe SSD da 500GB.

Il colosso californiano, con la nuova famiglia di prodotti A2000, si rivolge a tutti coloro che ricercano un’unità SSD PCIe dal costo estremamente competitivo pur senza rinunciare a performance in lettura e scrittura convincenti. Le unità appartenenti a questa nuova linea, infatti, sono in grado di offrire prestazioni triple rispetto agli SSD SATA tradizionali, con tempi di caricamento più rapidi e a fronte di consumi energetici e valori termici inferiori.

Il produttore prevede la commercializzazione di tre differenti modelli, differenziati esclusivamente per quanto riguarda la capacità e, di conseguenza, le pure prestazioni velocistiche. Alla base dell’offerta troviamo una versione da 250GB, contraddistinta da una velocità pari a 2.000MB/s e 1.100MB/s, rispettivamente in lettura e scrittura sequenziale, e 180.000 IOPS in scrittura random con pattern 4K.

Seguono i modelli più capienti, da 500GB e 1TB, accreditati di prestazioni ancora superiori, capaci di raggiungere quota 2.200MB/s e 2.000MB/s in lettura e scrittura sequenziale e fino a 220.000 IOPS. Di seguito riportiamo le caratteristiche tecniche complete, così come dichiarate dal produttore:

Tutte le unità si basano sul controller a quattro canali di ultima generazione SM2263EN di Silicon Motion, realtà che negli ultimi tempi sta guadagnando notevoli quote di mercato grazie alle partnership con aziende del calibro di Intel, Micron/Crucial e SanDisk. Per quanto riguarda, invece, le NAND Flash, la scelta è ricaduta sulle recenti 3D TLC (Triple Level Cell) di Micron.

Queste particolari memorie sono realizzate utilizzando un’innovativa architettura a 96 strati di celle impilati verticalmente, anziché cercare di ridurre la lunghezza e la larghezza delle celle per rientrare nei moderni fattori di forma compatti. Il risultato è una densità maggiore, una resa migliorata in termini di prestazioni ed un consumo energetico sensibilmente più contenuto. Molto buono anche il livello di endurance, pari a 150TBW, 300TBW e 720TBW, rispettivamente per i tagli da 250GB, 500GB e 1TB.

Il controller scelto da Kingston Technology, oltre che supportare pienamente la più recente specifica 1.3 del protocollo NVMe (Non-Volatile Memory Express), implementa tutta una serie di tecnologie mirate alla salvaguardia dello stato di salute dell’unità e dei dati in essa contenuti.

Tra queste citiamo funzioni di crittografia automatica con supporto alla protezione dei dati end-to-end mediante tecnologia crittografica hardware XTS-AES a 256-bit e supporto integrato per le funzionalità eDrive (specifica di sicurezza dello storage BitLocker). Pienamente supportato il protocollo Opal Trusted Computing Group (TCG) 2.0.

Per questa gamma di prodotti è stato scelto il recente formato M.2/NGFF, nello specifico con fattore di forma di tipo 2280 (80mm di lunghezza), così da assicurare la massima compatibilità e facilità di installazione, specialmente in ambito portatile, all’interno dei moderni e sempre più compatti Ultrabook, o in sistemi PC SFF (Small Form Factor).

Grazie alla sua professionalità ed agli elevati standard produttivi adottati, Kingston Technology accredita l’intera linea A2000 di un MTBF (tempo medio prima di un potenziale guasto) pari a ben 2 milioni di ore, oltre che di una copertura in garanzia della durata di ben 5 anni.

Il modello in esame, contraddistinto da una capacità di 500GB viene certificato per un volume di scritture pari a 300TBW totali, ovvero all’incirca 165GB al giorno per l’intera durata della garanzia. Ulteriori informazioni sono disponibili nella pagina ufficiale del prodotto, accessibile questo indirizzo.

La nuova unità Kingston A2000 M.2 PCIe NVMe SSD da 500GB di capacità appare davvero molto compatta e si basa su un fattore di forma di tipo M.2 Type-2280, che prevede, di conseguenza, una larghezza pari a 22mm ed una lunghezza massima di appena 80mm. Il PCB, di colore blu, è di tipo multistrato a singola faccia, con uno spessore tale da restituire un’ottima rigidità.

Tutti i vari componenti sono di conseguenza montati esclusivamente su una faccia del circuito stampato, opportunamente disposti in modo da ottenere un layout generale molto pulito ed ordinato. Le saldature non presentano sbavature e sono di ottima fattura, a conferma degli elevati standard qualitativi che contraddistinguono i prodotti del noto marchio statunitense.

La parte anteriore dell’unità è quasi completamente ricoperta da una sottile etichetta adesiva di colore bianco che oltre a conferire una certa eleganza al prodotto, consente di distinguere a colpo d’occhio la famiglia di appartenenza ed il modello, riportandone anche tutti i vari codici identificativi e seriali. Troviamo, inoltre, un codice a barre bidimensionale (QR Code) ed il codice PSID, indispensabile per poter sbloccare il drive nell’eventualità di smarrimento della chiave di criptazione dei dati contenuti.

La nuova linea A2000 si basa su un controller di ultima generazione SM2263EN prodotto da Silicon Motion, azienda che negli ultimi tempi sta guadagnando notevoli quote di mercato grazie alle partnership con aziende leader del settore, del calibro di Intel, Micron/Crucial e SanDisk.

Questo controller TFBGA a 288 contatti, di tipo multicanale a 4 vie, realizzato con processo produttivo a 28 nanometri e basato su architettura ARM Dual-Core, offre pieno supporto sia alle NAND Flash basate su standard ONFI (Open NAND Flash Interface) e sia alle più comunemente utilizzate Toggle, sia di tipo sincrono che asincrono, comprese le più recenti 3D MLC/TLC NAND. Per ciò che riguarda l’interfaccia viene assicurata la piena conformità verso lo standard PCIe Gen3 con banda massima teorica pari a ben 32Gb/s (sfruttando quattro linee di terza generazione), nonché verso il protocollo NVMe (Non-Volatile Memory Express) con specifica 1.3.

Al pari di altri modelli del marchio anche questa nuova variante abbandona il supporto al tradizionale BCH Error Correction Code (ECC) per la correzione dei dati, in favore del più recente e potente Low-Density Parity-Check (LDPC). La nuova logica di correzione degli errori messa a punto da Silicon Motion, denominata NAND Xtend ECC Technology, combina una decodifica a livello hardware con una a livello software, implementando un ulteriore livello di protezione dei dati denominato RAID Data Recovery.

A garanzia della massima sicurezza dei dati, è pienamente supportata la codifica con chiave di criptazione AES a 256-bit tramite protocollo Opal Trusted Computing Group (TCG). Questa nuova serie implementa, inoltre, supporto al Real Time Full-Disk Encryption (FDE).

Non mancano, infine, funzionalità avanzate per il massimo risparmio energetico in tutte quelle situazioni di scarso o non utilizzo del drive, come la tecnologia Device Sleep (DEVSLP) e PHY Sleep, perfette per consentire una maggiore durata della batteria dei notebook pur mantenendo un’elevata reattività, grazie ai brevissimi tempi di ripresa. Riportiamo uno schema a blocchi in cui sono riassunte le principali caratteristiche tecniche del nuovo SM2263EN:

A sostegno del controller, allo scopo di ottimizzare le prestazioni riducendo i tempi morti durante l’elaborazione delle varie richieste e l’esecuzione delle operazioni di Caching, Wear Leveling e di Garbage Collection (GC), è presente un modulo di memoria cache DDR3(L) da 512MB, ovviamente marchiato Kingston, riportante la serigrafia “D2516EC4BXGGB”, operante a 1.600MHz e contraddistinto da un package di tipo FBGA 96-ball ed una tensione di alimentazione massima pari ad 1.35v.

Il pettine di collegamento M.2/NGFF, trattandosi di un’unità conforme al protocollo NVMe (Non-Volatile Memory Express), è di tipo M-Key (possiamo infatti notare la singola tacca). Consigliamo quindi di fare sempre riferimento al manuale utente o alle specifiche tecniche riportate sulla pagina web della propria scheda madre in maniera da evitare l’insorgere di eventuali problemi di compatibilità.

Per quanto riguarda, invece, le NAND Flash, come già anticipato, troviamo le nuove ed innovative 3D TLC (Triple Level Cell) di Micron, con tecnologia Fortis Flash. Queste particolari memorie, prodotti con processo litografico a 16nm, sono realizzate utilizzando un’innovativa architettura a 96 strati di celle impilati verticalmente, anziché cercare di ridurre la lunghezza e la larghezza delle celle per rientrare nei moderni fattori di forma compatti.

Il risultato è una densità maggiore, una resa migliorata in termini di prestazioni ed un consumo energetico ben più contenuto rispetto alle NAND tradizionali di tipo planare. Precisamente, nel modello in esame, troviamo quattro moduli identici collocati su un solo lato del PCB, serigrafati 9JB2D-NW95I (Part-Number completo 11571188GS-3S-1G) e contraddistinti da una densità di 1.024Gbit (128GB) ciascuno.

Il produttore americano prevede che una porzione della capacità complessiva disponibile sia riservata nativamente all’over-provisioning. In questo modello viene dedicato un totale di 12GB, la cui gestione è come di consueto affidata al controller, in modo tale da poter assicurare la massima efficienza nel recupero prestazionale.

Con l’ausilio del software Crystal Disk Info 8.3.0 riusciamo ad estrapolare numerose informazioni sul nuovo Kingston A2000 M.2 PCIe NVMe SSD da 500GB, in particolare sulle funzioni supportate, sullo stato di efficienza del disco, sul tipo di interfaccia utilizzata (PCIe Gen3 x4) e sulla versione di firmware a bordo.

L’unità è giunta in redazione con già a bordo la versione più recente resa disponibile, vale a dire la S5Z42102. Come abbiamo osservato nel capitolo precedente l’unità SSD implementa il pieno supporto al protocollo NVMe 1.3.


Con la funzione di Windows “Proprietà”, accessibile semplicemente cliccando con il tasto destro mouse sul nostro disco rigido, andiamo a verificarne la capienza totale. A tal proposito è opportuno specificare che i sistemi operativi Windows utilizzano una misurazione di capienza diversa dai vari produttori.

Questi ultimi misurano la capacità dei loro dischi in miliardi di byte mentre Windows continua a leggere le capacità usando una notazione antecedente a quelle stabilite nel dicembre 1998 dallo IEC, per cui i valori sono:


  • Un kilobyte (ko) = 210 bytes = 1024 bytes;
  • Un Megabyte (Mo) = 220 bytes = 1024 ko = 1 048 576 bytes;
  • Un Gigabyte (Go) = 230 bytes = 1024 Mo = 1 073 741 824 bytes;
  • Un Terabyte (To) = 240 bytes = 1024 Go = 1 099 511 627 776 bytes.

Quindi, in considerazione della tabella sopra esposta, la capienza calcolata dal sistema operativo, approssimata per difetto, deriva dal seguente calcolo:


  • 104.687.616 bytes / 1.073.741.824 bytes = 465,758 GB -> 465 GB.

Uno dei principali problemi che affliggono le unità allo stato solido consiste nel degrado prestazionale dovuto al progressivo utilizzo. Qualora questo degrado si fa importante, al punto da compromettere l’utilizzo del proprio SSD (prestazioni svariate volte inferiori a quelle di targa), è possibile eseguire un Secure Erase.

Questa procedura, analoga per certi versi a una tradizionale formattazione a basso livello, ripristina le celle di memoria alle condizioni di fabbrica (di conseguenza risulta distruttiva per i dati, consigliamo quindi di effettuare un Backup dei file più importanti), restituendo al drive le prestazioni originarie.

Kingston Technology ha sviluppato un programma specifico per avviare tale procedura, oltre che per offrire un controllo completo di tutte le più importanti funzionalità delle unità del marchio, compresa la gestione degli interventi di manutenzione e il monitoraggio, denominato SSD Manager, liberamente scaricabile a questo indirizzo.

Il programma, giunto alla versione 1.1.2.1, si presenta con un’interfaccia non solo molto accattivante, ma soprattutto decisamente intuitiva, con funzionalità ben ordinate e suddivise in quattro comodi menù ad accesso superiore.

Come possiamo osservare l’interfaccia del programma è senza dubbio molto intuitiva e di semplice utilizzo. Le funzioni a disposizioni sono molteplici, spaziando dalla diagnostica dell’unità, con possibilità di monitoraggio delle informazioni S.M.A.R.T, fino alla possibilità di attivare la specifica di sicurezza TCG Opal e il supporto IEEE 1667 (sezione Security del programma) e di ricerca/update del firmware, ovviamente a patto di disporre di una connessione internet attiva.

Il software si occuperà di verificare la presenza di eventuali versioni più recenti per il modello rilevato/selezionato e consentire all’utente di decidere se procedere o meno all’update, avvisando sul rischio di perdita dei dati e consigliando, di conseguenza, di effettuare una copia di backup dei dati importanti. Passiamo ora alla descrizione del sistema di prova e della metodologia di test adottata per i nostri test sul disco.

Per il sistema di prova ci siamo avvalsi di una scheda madre dotata di PCH Intel Z390 Express, prodotta da ASRock. In particolare è stato scelto il modello Z390 Taichi Ultimate, opportunamente aggiornato con l’ultimo BIOS ufficiale rilasciato (4.20).

Come processore è stato scelto un modello Intel appartenente alla famiglia Coffee-Lake Refresh, precisamente il Core i9 9900K 8C/16T. La frequenza di funzionamento è stata fissata a 5.000MHz, semplicemente impostando il moltiplicatore a 50x senza mettere mano alla frequenza del BCLK (100MHz).

Per il comparto memorie la scelta è ricaduta su un kit DDR4 prodotto da G.Skill da 16GB di capacità assoluta e pieno supporto Dual-Channel, nello specifico il modello Trident-Z F4-3200C15D-16GTZSW. Sia la frequenza e sia le latenze sono state impostate ai valori di targa, vale a dire 3.200MHz 15-15-15-35 a 1.35v. Nella tabella che segue vi mostriamo il sistema di prova utilizzato per i test di questa nuova unità disco esterna:

Il sistema operativo, Microsoft Windows 10 Pro May 2019 Update X64, è da intendersi privo di qualsiasi ottimizzazione particolare, ma comprensivo di tutti gli aggiornamenti rilasciati fino al giorno della stesura di questo articolo (Versione 1903 – build 18362.329).


Per verificare le prestazioni dell’unità ci siamo avvalsi dei seguenti software:


  • AS SSD Benchmark v2.0.6821.41776;
  • Crystal Disk Mark X64 v6.0.2;
  • ATTO Disk Benchmark v3.05;
  • HD Tune Pro v5.75 (*);
  • PCMark 8 Professional Edition v2.10.901;
  • Anvil’s Storage Utilities 1.1.0 (2014).

(*) Specifichiamo che per il test HD Tune Pro v5.75 abbiamo eseguito sia test in lettura che in scrittura. Nei test in lettura l’unità è stata testata in tre diverse condizioni:


  • Disco vuoto;
  • Disco pieno al 50%;
  • Disco pieno al 100%.

I dati utilizzati per la simulazione del disco pieno al 50% e al 100% sono stati scelti tra quelli più comunemente utilizzati, per cercare di riprodurre uno scenario il più possibile vicino a quello di un utente che acquista l’unità e la utilizza come disco primario nel proprio sistema. Quindi è stato installato un sistema operativo e poi sono stati inseriti file musicali, immagini, video, file di tipo office, etc.

N.B. Durante tutta la sessione di test NON abbiamo mai eseguito un Secure Erase, quindi tutti i dati sono relativi al disco durante un normale utilizzo. Dopo aver tolto il disco dalla confezione è stata eseguita la prima batteria di test ed in seguito è stata rieseguita per tre volte iniziando a valutarne i dati, prendendo come risultato quello più vicino alla media dei rilevamenti.

AS SSD Benchmark consente di effettuare svariate misurazioni sulla nostra unità di archiviazione (SSD, Hard Disk interno/esterno, PenDrive USB, ecc.) sia in lettura che in scrittura, sequenziale o casuale.

A test ultimato viene riportata la velocità della nostra unità in MB al secondo. Oltre al test dei 4k, viene effettuato anche un test lettura/scrittura Multi-Thread 4k, per simulare il più possibile la velocità di avvio del sistema operativo o di installazione di un programma.


Standard Benchmark



Copy Benchmark




Il test AS SSD si basa sull’utilizzo di dati non comprimibili ed è uno dei più ostici nel settore degli SSD. Il nuovo Kingston A2000 M.2 PCIe NVMe SSD da 500GB ha espresso performance più che soddisfacenti sia in lettura che in scrittura.

Decisamente degno di nota il responso sul numero di IOPS anche sui file con dimensione di 4KB, test critico per la maggior parte degli SSD, dove il disco conferma sostanzialmente quanto dichiarato dal produttore. Ottimi anche i risultati nei test di copia, dove il disco si dimostra pienamente all’altezza delle aspettative in tutte le simulazioni previste.

Crystal Disk Mark è senza dubbio uno dei migliori benchmark per dischi rigidi, chiavette USB e unità SSD (Solid State Disk). Il programma effettuerà automaticamente una serie di misurazioni sull’unità selezionata, sia in lettura che in scrittura, sequenziale o casuale, riportando alla fine la velocità espressa in MB al secondo (MB/s). Molto utile per confrontare in pochi secondi la differenza di prestazioni tra diverse periferiche di memorizzazione.


Dati Comprimibili



Dati Non Comprimibili



Il Crystal Disk Mark mette senza dubbio in evidenza le ottime potenzialità del Kingston A2000 M.2 PCIe NVMe SSD da 500GB. Osservando attentamente i risultati ottenuti notiamo valori fedeli alle specifiche dichiarate dal produttore, con velocità di trasferimento di poco superiori ai 2.200MB/s e 2.000MB/s rispettivamente in lettura e scrittura sequenziale.

L’unità si è ottimamente comportata, non facendo praticamente alcuna distinzione nel trattamento dei dati, siano questi di tipo comprimibile o meno. I numeri espressi dal test sintetico, infatti, restano praticamente invariati tra le due tipologie di test ed esprimono un eccellente livello prestazionale.

ATTO Disk Benchmark è un programma molto semplice da utilizzare che consente di effettuare una serie di misurazioni sull’unità selezionata, che sia un disco rigido, una PenDrive oppure un SSD, al fine di verificarne le performance.

È sufficiente eseguire il programma, scegliere il drive da testare e cliccare sul pulsante “Start”. ATTO comincerà a misurare le prestazioni del disco con pattern dati di diverse dimensioni, da molto piccoli a molto grandi (sia lettura che in scrittura).


Standard Benchmark



In questo test viene evidenziata l’utilità della memoria cache a servizio del controller di ultima generazione SM2263EN di Silicon Motion. Le velocità di lettura e scrittura assumono valori importanti già con file campione di dimensioni ridotte per poi divenire pressoché costanti e sempre al massimo dei valori che l’unità riesce ad esprimere. Le prestazioni ottenute si dimostrano di ottimo livello e pienamente allineate alle specifiche dichiarate dal produttore.

HD-Tune Pro è uno strumento per l’analisi del disco rigido che include funzioni per il benchmark, la cancellazione sicura dei file e la visualizzazione delle cartelle. Il benchmark sintetico ci permette di calcolare le prestazioni dei dischi fissi. È possibile misurare il transfer rate e il tempo di accesso ai dati casuali.

Nelle prove che seguono, vi mostriamo i risultati ottenuti nei vari benchmark inclusi in questo programma. I risultati sono espressi, a seconda del test, in MB/s oppure in IOPS (operazioni input e output al secondo).


Benchmark in Lettura – Disco Vuoto



Benchmark in Lettura – Disco Pieno (50%)



Benchmark in Lettura – Disco Pieno (100%)



Benchmark in Scrittura



Nei test di lettura eseguiti in varie condizioni di saturazione del nuovo Kingston A2000 M.2 PCIe NVMe SSD da 500GB emerge un comportamento nel complesso positivo, con prestazioni di trasferimento che non risentono in maniera eccessiva dell’aumento della quantità di dati presenti.

Visto l’utilizzo, da parte del programma, di pattern file di dimensioni contenute, l’unità non riesce per ovvie ragioni ad esprimere al meglio le proprie potenzialità, restituendo un livello prestazionale sensibilmente inferiore rispetto ai valori dichiarati.

L’unità esprime buoni risultati anche in termini di operazioni I/O al secondo, mostrando un ottimo livello di performance complessive. Il tempo di accesso si dimostra più che buono.

PCMark è un’ormai noto programma di benchmarking e test del sistema sviluppato da Futuremark, in grado di fornire una precisa indicazione di quelle che sono le reali prestazioni del proprio sistema o dei singoli reparti (CPU, Memoria RAM, e Storage).

Per le nostre prove ci siamo affidati all’ultima versione del programma (PCMark 8 Professional v2.10.901), in maniera da poter offrire un quadro il più possibile preciso delle prestazioni dell’unità in esame. Nei grafici riportiamo i risultati ottenuti eseguendo la raccolta di benchmark riguardanti, nello specifico, l’unità di archiviazione.


Il punteggio ottenuto con l’ultima versione del programma risulta complessivamente più che positivo ed allineato a quello tipico di altre unità aventi caratteristiche tecniche similari alla soluzione messa a punto da Kingston. Il nuovo A2000 M.2 PCIe NVMe SSD, infatti, è stato in grado di esprimere valori soddisfacenti in tutti i singoli test della suite, dimostrandosi pienamente in linea con le aspettative.

Anvil’s Storage Utilities è un software scritto da un giovane ed intraprendente programmatore norvegese, molto semplice da utilizzare ed è un potente strumento progettato al fine di fornire un mezzo di valutazione delle prestazioni dei Solid State Drive o Hard Disk Drive.

Per l’esecuzione dei nostri test ci siamo basati sulle impostazioni di default, ovvero quelle selezionate all’installazione del software, con una base di dati comprimibili e non comprimibili.


Dati Comprimibili



Dati Non Comprimibili



Alla stessa stregua dei risultati precedentemente ottenuti anche in con questo programma il disco di Kingston ha espresso prestazioni più che buone, seppur leggermente inferiori a quelle dichiarate, sia in lettura che in scrittura.

Così come già osservato con il Crystal Disk Mark l’unità, dotata di controller SM2263EN di Silicon Motion, sembra non fare alcuna distinzione nel trattamento dei dati (comprimibili o non comprimibili). Interessanti, oltre che di ottimo livello, anche il numero di operazioni di I/O eseguite al secondo e i tempi di accesso.


Oggi abbiamo avuto il piacere di analizzare quella che potremmo definire una valida soluzione per tutti coloro che ricercano un’unità SSD PCIe dalle performance convincenti ed affidabilità nel tempo, pur senza rinunciare ad un prezzo particolarmente competitivo. Il Kingston A2000 M.2 PCIe NVMe utilizza il recente formato M.2/NGFF, nello specifico con fattore di forma di tipo 2280 (80mm di lunghezza), così da assicurare la massima compatibilità e facilità di installazione, specialmente in ambito portatile, all’interno dei moderni e sempre più compatti laptop.

Il produttore americano prevede la commercializzazione di tre differenti modelli, differenziati esclusivamente per quanto riguarda la capacità (250GB, 500GB oppure 1TB) e, di conseguenza le pure prestazioni velocistiche. Nulla cambierà dal punto di vista della componentistica utilizzata, a cominciare dalle NAND Flash di tipo 3D 96-Layer TLC (Triple Level Cell) a 16nm di Micron, sino ad arrivare al controller, che per tutta la linea sarà il recente Silicon Motion SM2263EN di ultima generazione, capace di assicurare la piena conformità verso lo standard PCIe Gen3 con banda massima teorica pari a ben 32Gb/s (sfruttando quattro linee di terza generazione), nonché verso il protocollo NVMe (Non-Volatile Memory Express) 1.3.

Ne conseguono performance più che soddisfacenti negli scenari di lavoro tipico, oltre che un elevato livello di sicurezza dei dati, grazie al supporto alla crittografia AES tramite protocollo Opal. Questa nuova serie implementa, inoltre, supporto al Real Time Full-Disk Encryption (FDE).

Al pari di altri modelli del marchio anche questa nuova variante abbandona il supporto al tradizionale BCH Error Correction Code (ECC) per la correzione dei dati, in favore del più recente e potente Low-Density Parity-Check (LDPC). La nuova logica di correzione degli errori messa a punto da Silicon Motion, denominata NAND Xtend ECC Technology, combina una decodifica a livello hardware con una a livello software, implementando un ulteriore livello di protezione dei dati denominato RAID Data Recovery.

Non mancano, infine, funzionalità avanzate per il massimo risparmio energetico in tutte quelle situazioni di scarso o non utilizzo del drive, come la tecnologia Device Sleep (DEVSLP) e PHY Sleep, perfette per consentire una maggiore durata della batteria dei notebook pur mantenendo un’elevata reattività, grazie ai brevissimi tempi di ripresa.

L’esecuzione dei test sintetici ha mostrato un livello prestazionale del disco di buon livello, anche se in alcuni casi leggermente inferiore rispetto ai valori dichiarati dal produttore. Siamo convinti che un intervento nel firmware possa sicuramente migliorare tale situazione. I protocolli implementati nel firmware messo a punto da Kingston, a salvaguardia delle performance, garantiscono un pieno recupero prestazionale. Tale situazione è apprezzabile maggiormente nell’utilizzo daily quando si scrivono e cancellano molti file dove non si evince un decadimento marcato delle prestazioni.

Durante tutta la fase di test e le svariate ore di utilizzo giornaliero (applicazioni office, game, multimedia) non si sono rilevati inconvenienti di sorta. La temperatura di esercizio si è infatti sempre mantenuta entro livelli più che accettabili (mediamente inferiori ai 60°C) e quindi non in grado di innescare l’intervento del Thermal Throttling che, come sappiamo, avrebbe comportato una drastica riduzione delle prestazioni velocistiche in maniera da non stressare eccessivamente le componenti e facilitare il più possibile lo smaltimento del calore.

Indubbiamente utile, inoltre, il software proprietario di gestione del disco SSD Manager, capace di consentire, grazie ad un’interfaccia semplice e intuitiva, un controllo completo della propria unità allo stato solido, facilitando l’esecuzione di tutte le funzioni più comunemente utilizzate, compresa la possibilità di effettuare l’aggiornamento del firmware e la cancellazione dei dati in condizioni di sicurezza.

Indubbiamente degna di nota, inoltre, è la presenza di una copertura in garanzia della durata di 5 anni, un valore certamente aggiunto che non fa altro che confermare la professionalità e gli elevati standard produttivi adottati dall’azienda americana. Ricordiamo, infine, che l’intera linea è accreditata di un MTBF (tempo medio prima di un potenziale guasto) pari a ben 2 milioni di ore.


[amazon_link asins=’B07VYG5HQD,B07VXCFNVS,B07VXC9QMH’ template=’ProductGrid’ store=’hwl-games-21′ marketplace=’IT’ link_id=’2a70686c-5ee3-450f-99e4-da8640ec8662′]


Pro:


  • Ottima qualità costruttiva;
  • Eccellente stabilità operativa;
  • Prestazioni velocistiche convincenti e spesso superiori ai valori di targa dichiarati;
  • NAND Flash Micron 3D 96-Layer TLC a 16nm;
  • Controller di ultima generazione Silicon Motion SM2263EN con supporto al protocollo NVMe 1.3;
  • Implementazione di ottime tecnologie per la sicurezza dei dati (TCG Opal 2.0, IEEE 1667 e FED);
  • Buona capacità di archiviazione (pari a 500GB nel modello in esame);
  • Implementazione di ottime tecnologie per la sicurezza dei dati e la salvaguardia della salute del disco;
  • Ridotto degrado prestazionale in seguito all’utilizzo intensivo;
  • Ridotto impatto sulle prestazioni all’aumentare dei dati presenti sul disco;
  • Ridotte dimensioni e peso contenuto grazie al form-factor M.2 Type 2280;
  • Buon livello di endurance (pari a 300TBW nel modello in esame);
  • Ottimo software di migrazione fornito in dotazione (Acronis True Image HD);
  • Ottimo supporto da parte del produttore;
  • Garanzia di 5 anni e MTBF di 2 milioni di ore.

Contro:


  • Nulla da segnalare.

Si ringrazia 002-kingston-hyperx-ssd-240gb-logo1 per il campione fornitoci.

Gianluca Cecca – delly – Admin di HW Legend

Caricamento