INNO3D GeForce RTX 3060 iCHILL X3 RED [C30603-12D6X-1671VA39A]

Considerazioni e Riepilogo Risultati Benchmark Sintetici e Giochi

La nuovissima INNO3D GeForce RTX 3060 iCHILL X3 RED si è dimostrata un prodotto certamente interessante, capace di ottenere risultati più che soddisfacenti in ogni ambito in cui è stata messa alla prova, che sia il puro gaming oppure uno dei tanti benchmark sintetici.

Rispetto alle proposte concorrenti, la soluzione messa a punto dal noto produttore asiatico si differenzia soprattutto per l’esclusivo sistema di dissipazione del calore impiegato marchiato iCHILL, espressamente pensato per garantire il mantenimento di ottime temperature di esercizio pur senza rinunciare al miglior confort acustico possibile.

Dopo aver utilizzato la scheda per tutto il tempo necessario all’esecuzione delle nostre prove, infatti, dobbiamo ammettere di non aver mai avvertito una rumorosità che potesse risultare fastidiosa.

Inoltre, durante i momenti di scarso utilizzo del processore grafico entra in gioco la tecnologia proprietaria Intelligent Fan Stop 0dB, che provvederà a disattivare completamente tutte e tre le ventole di raffreddamento, ottenendo una silenziosità totale, equivalente a quella di una soluzione passiva.

La nostra suite di prova prevede l’utilizzo dei più noti e diffusi benchmark sintetici e giochi, scelti in maniera da poter offrire un quadro complessivo preciso ed affidabile delle performance velocistiche offerte dalla soluzione grafica in esame.

In considerazione della notevole mole di dati rilevati durante l’esecuzione delle nostre prove abbiamo deciso di renderne più semplice l’interpretazione proponendovi un riepilogo delle performance relative registrate nei confronti della precedente soluzione di pari fascia INNO3D GeForce RTX 2060 TWIN X2, basata sul processore grafico Turing TU106.

Come vediamo, i risultati ottenuti con i vari benchmark sintetici mostrano un distacco, rispetto alla precedente soluzione TU106, abbastanza consistente e mediamente pari al +23% ai valori di targa e +31% applicando il nostro profilo OC-Daily. I valori di picco vengono registrati in ambito GPGPU, dove ad esempio facendo uso del software di rendering V-Ray Benchmark ci si avvicina al raddoppio delle performance.

Non da meno i valori registrati con il più recente V-Ray 5 Benchmark, nel quale facendo uso del nuovo preset espressamente dedicato alle soluzioni NVIDIA GeForce RTX, ci si avvicina ad un +70% di incremento, e con l’interessante feature test DirectX Raytracing incluso nella suite 3DMark, dove viene superata la RTX 2060 di oltre il +60%.

Anche con i giochi testati la situazione è abbastanza similare e vede la nuova soluzione grafica Ampere nettamente in vantaggio sulla precedente proposta di pari fascia TU106. In questo caso abbiamo deciso di proporvi grafici riepilogavi a sé stanti, uno per ogni risoluzione di prova (1080p, 1440p e 2160p).

Alla risoluzione più bassa testata, ovvero a 1920×1080 otteniamo una media del +17% in condizioni di default e +22% applicando il nostro profilo in overclock, con picco massimo che sfiora il +31% nell’ultimo capitolo della saga Hitman.

Salendo a risoluzioni ben più consone alle potenzialità delle soluzioni grafiche testate, ovvero a 2560×1440 e 3840×2160, la proposta di INNO3D basata su GPU GA106 distanzia ancor più marcatamente la vecchia RTX 2060, nello specifico di un +20% in 1440p a default (che sale a +26% in overclock) e +23% in 2160p a default (circa +30% in overclock).

Nella maggior parte dei titoli provati abbiamo notato come questa nuova soluzione grafica riesca a garantire un’esperienza di gioco davvero più che soddisfacente. Di conseguenza dobbiamo ammettere che a nostro avviso solamente coloro che intendono giocare al massimo della qualità (eventualmente anche facendo uso del ray-tracing in tempo reale a livello medio/alto) con tutti gli ultimi titoli disponibili, o che meglio ancora prevedono il futuro acquisto di monitor 4K Ultra-HD ad alto refresh (120/144Hz), sentiranno la necessità di ricorrere a soluzioni di fascia superiore.

Per tutti gli altri, compresi eventualmente quelli disposti a scendere a qualche piccolo compromesso con le opzioni grafiche avanzate, questa interessante proposta custom GeForce RTX 3060 saprà regalare più di una soddisfazione, risultando più che dignitosa fino al 1440p, anche con ray-tracing abilitato.

In quest’ultimo scenario abbiamo osservato come il Deep Learning Super-Sampling (DLSS) può fare la differenza, rendendo molto più accessibile l’uso del ray-tracing in tempo reale. Con gli ultimi aggiornamenti dei vari titoli compatibili da parte degli sviluppatori, nonché dei driver grafici NVIDIA, abbiamo finalmente raggiunto un’implementazione più che soddisfacente del DLSS, capace di assicurare un buon guadagno prestazionale a fronte di una resa visiva che si mantiene di buon livello.

Il nostro profilo in overclock prevede un incremento delle frequenze pari ad un +9% medio (circa +10% sul Base Clock, +7% sul Boost Clock e +12% per quanto riguarda i nuovi moduli GDDR6), a fronte del quale otteniamo un impatto sulle prestazioni velocistiche, come possiamo osservare nel seguente grafico riepilogativo, pari al +5% medio.

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