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NVIDIA Ada Lovelace: Processore Grafico AD103

NVIDIA continua nella sua ormai consolidata tradizione di usare il nome di eminenti scienziati per le sue varie architetture grafiche, e in quest’occasione la scelta è ricaduta sulla matematica britannica Ada Lovelace, considerata come la prima programmatrice della storia e capace di gettare le basi della moderna informatica.

Le declinazioni pensate per il mercato consumer, identificate in questa generazione con i nomi in codice AD10x, riprendono fondamentalmente quella che è la classificazione tipicamente utilizzata dall’azienda statunitense. Il potente processore grafico AD103, di conseguenza, porta una ventata d’aria fresca nella fascia medio alta del mercato, raggiungendo nuovi livelli di performance ed efficienza.

Al momento è prevista esclusivamente una soluzione consumer ad essere equipaggiata con questa nuova GPU, vale a dire la nuovissima GeForce RTX 4080, presentata lo scorso mese di settembre. Questa proposta, come vedremo, prevede l’utilizzo di una variante leggermente depotenziata del chip completo, denominata AD103-300, nella quale solamente 76 delle 80 unità SM complessive risultano attive. Di conseguenza sarà possibile contare su 9.728 CUDA Cores, 304 Texture Mapping Unit (TMU), 304 Tensor Cores e 76 RT Cores.

Osserviamo quindi, nel dettaglio, la struttura interna del nuovo processore grafico di fascia alta AD103-300, utilizzato da NVIDIA sulla nuova soluzione top di gamma GeForce RTX 4080:

Come vediamo dal diagramma, il blocco principale è ancora una volta denominato GPC (Graphics Processing Cluster) ed include un Raster Engine (per la rimozione di tutti i triangoli non visibili dalla scena, al fine di ridurre la banda necessaria) e sei blocchi TPC (Thread/Texture Processing Clusters), ognuno formato da un PolyMorph Engine e da una coppia di unità Streaming Multiprocessor, comprendenti, come abbiamo osservato, la maggior parte delle unità fondamentali per l’esecuzione dei calcoli grafici.

Esternamente al blocco Graphics Processing Cluster (GPC), troviamo le unità ROPs (Raster Operator), suddivise in blocchi separati da 8 unità ciascuno, connessi a otto Memory Controller con interfaccia a 32 bit, ed in grado di accedere ad una porzione dei 65.636KB di memoria Cache L2 presenti. Ne consegue un bus di memoria aggregato pari a 256-bit ed un totale di 112 unità ROPs completamente sfruttabili.

Non manca, inoltre, un potente Giga Thread Engine, responsabile della suddivisione intelligente del carico di lavoro complessivo tra i blocchi GPC che compongono il processore grafico, ed un Optical Flow Accelerator, fondamentale per le migliori performance.

Nella tabella, riportata sopra, abbiamo riassunto le caratteristiche tecniche del nuovo processore grafico AD103 proposto da NVIDIA, posto a diretto confronto con le soluzioni GeForce RTX della passata generazione, basate su architettura Ampere e GPU GA102 nelle varie declinazioni di fascia medio alta previste.

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