Microsoft Surface Laptop Ultra con NVIDIA RTX Spark: spuntano online i primi benchmark del nuovo notebook ARM


Sono emersi online i primi test approfonditi del futuro Microsoft Surface Laptop Ultra, il notebook basato sul nuovo SoC NVIDIA RTX Spark con architettura ARM.

Le prove non provengono da un’anteprima ufficiale, bensì da un utente storico del forum TechPowerUp, conosciuto con lo pseudonimo Fouquin, che ha pubblicato una dettagliata analisi tecnica del dispositivo.

La storia è decisamente insolita: secondo quanto raccontato dall’autore, il notebook sarebbe stato trovato casualmente sul ciglio di una strada e recuperato pensando che fosse stato abbandonato. Dopo aver verificato il funzionamento del sistema, l’utente ha deciso di eseguire una lunga serie di benchmark e test prestazionali.



SoC NVIDIA RTX Spark con CPU a 20 core e GPU Blackwell


L’esemplare analizzato integra la versione di punta del NVIDIA RTX Spark SoC, dotata di:


  • CPU a 20 core;
  • GPU basata sull’architettura Blackwell con 6.144 core CUDA;
  • piattaforma ARM destinata ai notebook Windows.

Inizialmente il sistema utilizzava driver grafici molto datati, ma l’utente è riuscito ad aggiornarli alla versione preliminare NVIDIA 616.00, che introduce il supporto CUDA per la GPU integrata e migliora il comportamento generale del sistema.


Prestazioni ancora inferiori ai principali concorrenti


I benchmark sono stati eseguiti utilizzando la Phoronix Test Suite e, pur non essendo direttamente confrontabili con le recensioni ufficiali, offrono un primo quadro delle prestazioni del nuovo notebook.

Secondo i risultati pubblicati, il Surface Laptop Ultra non riesce ancora a raggiungere le prestazioni offerte dagli ultimi Apple MacBook Pro con chip M5 Pro, risultando in alcuni scenari inferiore anche ad alcune piattaforme x86 di fascia alta.

L’impressione generale è che il software e i driver siano ancora in una fase di sviluppo e richiedano ulteriori ottimizzazioni.


Consumi energetici e profili di alimentazione


Uno degli aspetti più interessanti riguarda il comportamento energetico del sistema.

Prima dell’aggiornamento dei driver, il notebook registrava un consumo in idle di circa 7-8 watt nella modalità Balanced.

Dopo l’installazione dei nuovi driver NVIDIA, il comportamento è cambiato sensibilmente:


  • Best Power Efficiency: circa 7-8 W in idle;
  • Balanced: circa 12 W;
  • Performance: circa 23 W in idle.

L’utente segnala inoltre alcuni problemi software ancora presenti, tra cui blocchi del sistema dopo circa un’ora di utilizzo.


Benchmark Cinebench 2024 e Cinebench 2026


Nei test CPU, effettuati con un limite di potenza PL1 pari a 80 W, il SoC NVIDIA RTX Spark ha ottenuto i seguenti risultati.


Cinebench 2024


  • 1.386 punti nel test multicore;
  • 123 punti nel test single-core.

Cinebench 2026


  • 5.771 punti nel benchmark multicore;
  • 540 punti nella prova single-core.

Secondo quanto riportato, i benchmark sono stati eseguiti utilizzando il profilo Best Performance.



GPU stabile anche con alimentazione a batteria


Un elemento particolarmente positivo riguarda il comportamento della GPU.

Le prestazioni risultano sostanzialmente identiche sia quando il notebook è collegato all’alimentazione sia durante il funzionamento a batteria, una caratteristica fondamentale per i notebook Windows basati su ARM.

Apple ha infatti fissato uno standard elevato con i MacBook dotati di Apple Silicon, mantenendo prestazioni costanti indipendentemente dalla fonte di alimentazione, e Microsoft sembra voler seguire la stessa direzione.

Resta comunque qualche perplessità sulle prestazioni assolute della GPU, considerate inferiori alle aspettative se rapportate all’elevato numero di core disponibili.


Temperature elevate sotto carico


I test hanno evidenziato anche il comportamento del sistema di raffreddamento.

Nei profili Balanced e Best Power Efficiency, la CPU raggiunge inizialmente consumi di circa 38 W, con alcuni core che toccano temperature comprese tra 98 e 100 °C prima che le ventole aumentino automaticamente la velocità.

Una volta stabilizzato il raffreddamento, il processore mantiene consumi tra 35 e 37 W con frequenze di circa 2,6 GHz.

Attivando il profilo Best Performance, la CPU arriva invece a consumare tra 44 e 50 W, mantenendo frequenze vicine ai 2,8 GHz, ma raggiungendo costantemente i 100 °C.

La GPU Blackwell si comporta meglio dal punto di vista termico, operando normalmente tra 80 e 88 °C, con picchi intorno ai 90 °C e frequenze comprese tra 2 e 2,2 GHz.

Il sistema utilizza inoltre la tecnologia Max-Q, che limita automaticamente il consumo energetico della GPU prima che intervenga il throttling termico. Il TGP predefinito è fissato intorno ai 50 W, mentre il consumo complessivo del SoC può arrivare fino a circa 95 W nei carichi più intensi.


Design curato e buona qualità costruttiva


Sul fronte costruttivo, il giudizio espresso dall’autore è decisamente positivo. Il notebook presenta una struttura solida, una tastiera con un buon feedback e una flessione quasi assente durante la digitazione.

Sono presenti anche alcune funzionalità intelligenti, come la retroilluminazione della tastiera che si attenua automaticamente quando l’utente si allontana dal computer e si riattiva grazie alla fotocamera non appena viene rilevata nuovamente la presenza dell’utilizzatore.


Conclusioni


I primi test non ufficiali del Microsoft Surface Laptop Ultra offrono un’interessante anteprima delle potenzialità della piattaforma NVIDIA RTX Spark per Windows on ARM. Sebbene l’hardware appaia promettente, le prestazioni attuali sembrano ancora limitate da driver e ottimizzazioni software non definitive.

Se NVIDIA e Microsoft riusciranno a migliorare il supporto della piattaforma prima del lancio commerciale, il Surface Laptop Ultra potrebbe rappresentare una delle soluzioni più interessanti per il futuro dell’elaborazione AI e dei notebook ARM ad alte prestazioni.


HW Legend Staff


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