Nel fine settimana si è avviato un acceso dibattito sui social network dopo che alcuni utenti hanno accusato Microsoft di aver introdotto un nuovo servizio di monitoraggio in background all’interno di Windows 11.
L’azienda, tuttavia, ha smentito ufficialmente queste affermazioni, precisando che si tratta di una funzionalità già esistente e destinata esclusivamente alla diagnostica del sistema.
Da dove nasce la polemica
La vicenda ha avuto origine il 31 luglio, quando un utente della piattaforma X ha segnalato la presenza di un servizio denominato “Windows Health and Optimized Experiences”, configurato per avviarsi automaticamente all’accensione del computer.
Secondo le accuse circolate online, il servizio sarebbe in grado di monitorare la temperatura della CPU e raccogliere dati a intervalli regolari di circa 15 minuti, alimentando i timori di una nuova forma di telemetria introdotta senza il consenso degli utenti.
Microsoft: è una funzione diagnostica, non un nuovo sistema di telemetria
A chiarire la situazione è stato Scott Hanselman, Vice President di Microsoft, che ha spiegato come il servizio faccia parte del sistema diagnostico di Windows 11.
Quando il sistema operativo rileva rallentamenti, blocchi o prestazioni anomale, può infatti generare dei performance trace, ovvero registrazioni tecniche utili ad analizzare le cause dei problemi. Tali file vengono creati esclusivamente sul computer dell’utente e salvati nella cartella: %SystemRoot%\Temp\DiagOutputDir\Whesvc
Questi dati non vengono inviati automaticamente ai server Microsoft. L’eventuale trasmissione avviene soltanto se l’utente decide volontariamente di allegarli a una segnalazione tramite l’applicazione Feedback Hub, utilizzata per inviare bug report e suggerimenti agli sviluppatori.
Una funzionalità presente da oltre un anno
Un altro elemento evidenziato da Microsoft riguarda la presunta novità del servizio. In realtà, Windows Health and Optimized Experiences non è stato introdotto recentemente.
La funzionalità è infatti presente da oltre un anno ed è stata distribuita inizialmente nelle versioni Canary di Windows 11 rilasciate nel maggio 2025, per poi essere progressivamente integrata nelle versioni successive del sistema operativo.
Telemetria sì, ma nessuna nuova raccolta dati
La polemica ha riacceso il dibattito sulla telemetria di Windows, tema che accompagna il sistema operativo da diverse generazioni. Microsoft ha effettivamente introdotto nel corso degli anni vari strumenti di raccolta dati diagnostici, destinati a migliorare stabilità, compatibilità e affidabilità del software.
Nel caso specifico, però, non emergono prove dell’introduzione di un nuovo servizio di monitoraggio nascosto o di una raccolta automatica di informazioni aggiuntive rispetto a quanto già previsto dalle funzionalità diagnostiche di Windows 11.
Microsoft punta sulle prestazioni di Windows 11
Più che sull’espansione delle funzionalità di telemetria o sull’integrazione di nuovi servizi basati sull’intelligenza artificiale, Microsoft sembra concentrarsi sull’ottimizzazione dell’esperienza d’uso di Windows 11.
Tra gli obiettivi dichiarati figurano il miglioramento delle prestazioni anche sui sistemi dotati di 8 GB di RAM, una maggiore reattività dell’interfaccia e un funzionamento più efficiente del sistema operativo, che continua ad alimentare centinaia di milioni di dispositivi in tutto il mondo.
HW Legend Staff













