ASUS aumenta la produzione dei suoi portatili con NVIDIA RTX Spark dopo aver esaurito la prima fornitura


I primi portatili equipaggiati con la piattaforma NVIDIA RTX Spark non sono ancora arrivati ufficialmente sul mercato, ma ASUS ha già ricevuto un segnale positivo dai propri partner di distribuzione.

Durante una sessione di domande e risposte relativa agli ultimi risultati finanziari, l’azienda ha confermato che tutte le unità della prima produzione prevista sono già state prenotate dai partner commerciali. Di fronte a una domanda da parte del canale superiore alle previsioni iniziali, ASUS ha deciso di aumentare la produzione di questi dispositivi in vista del lancio.

L’azienda non ha rivelato quante unità comprendesse la prima fornitura, quindi il dato non consente ancora di misurare la domanda da parte dei consumatori finali. Dimostra però l’interesse dei distributori nei confronti di una nuova generazione di portatili basata sulla piattaforma RTX Spark.



I primi ASUS RTX Spark arriveranno nell’autunno 2026


I primi dispositivi equipaggiati con questa piattaforma sono previsti per l’autunno del 2026. ASUS sarà uno dei produttori coinvolti nel lancio, insieme a Dell, HP, Lenovo, Microsoft Surface e MSI.

Nel caso di ASUS, i primi protagonisti saranno i ProArt P14 e ProArt P16, due notebook progettati principalmente per professionisti, creatori di contenuti e applicazioni di intelligenza artificiale.

L’azienda ha inoltre dichiarato che la risposta iniziale del mercato ha superato ampiamente le proprie aspettative e mantiene una prospettiva positiva sulle vendite di questi prodotti nel corso del 2027.


RTX Spark combina CPU ARM Grace e GPU GeForce RTX


Una delle caratteristiche principali di RTX Spark è rappresentata dalla sua architettura. La piattaforma combina una CPU NVIDIA Grace con 20 core basata su ARM con una GPU GeForce RTX basata sull’architettura Blackwell, collegate attraverso NVLink-C2C.

La GPU dispone di 6.144 CUDA core, mentre il sistema può integrare fino a 128 GB di memoria unificata LPDDR5X. Questa memoria può essere utilizzata sia dalla CPU sia dalla GPU, una caratteristica particolarmente interessante per i carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale e alla creazione di contenuti.

NVIDIA dichiara inoltre fino a 1 PFLOP di prestazioni nell’IA con precisione FP4. La memoria unificata rappresenta uno degli elementi distintivi di RTX Spark rispetto ai notebook tradizionali che utilizzano CPU e GPU dedicate con memorie separate. In determinati scenari, la maggiore quantità di memoria accessibile alla GPU può facilitare l’esecuzione locale di modelli di intelligenza artificiale di grandi dimensioni.


Fino a 120 miliardi di parametri e video editing in 12K


NVIDIA presenta RTX Spark come una piattaforma particolarmente adatta ai carichi di lavoro professionali. Secondo le specifiche annunciate dall’azienda, i dispositivi potranno eseguire localmente modelli linguistici fino a 120 miliardi di parametri, con contesti fino a un milione di token.

La piattaforma è inoltre progettata per gestire scene 3D superiori a 90 GB, editing video 12K 4:2:2 e generazione video tramite intelligenza artificiale in risoluzione 4K.

Queste caratteristiche spiegano l’approccio iniziale di ASUS verso la famiglia ProArt, anziché concentrarsi esclusivamente sui notebook da gaming.


ProArt P14 e P16 saranno i primi modelli ASUS


I ProArt P14 e ProArt P16 saranno i primi notebook ASUS a utilizzare RTX Spark.

Il ProArt P16 sarà dotato di un display OLED touch da 16 pollici, risoluzione 4K, frequenza di aggiornamento di 120 Hz e luminosità fino a 1.600 nit. Il P14 punterà invece su un formato più compatto da 14 pollici, con pannello OLED 3K, 120 Hz e fino a 1.600 nit.

Entrambi i modelli potranno essere configurati con fino a 128 GB di memoria unificata. Per quanto riguarda lo spazio di archiviazione, il P16 arriverà fino a 2 TB SSD, mentre il P14 raggiungerà 1 TB.


NVIDIA punta anche sul gaming


Sebbene la proposta RTX Spark sia chiaramente orientata all’intelligenza artificiale e alla creazione di contenuti, NVIDIA non esclude l’utilizzo della piattaforma anche per i videogiochi.

L’azienda sostiene che la GPU Blackwell permetterà di eseguire titoli AAA a 1440p e oltre 100 FPS, sfruttando tecnologie come ray tracing, DLSS e Reflex.

Resta tuttavia da verificare come si comporterà realmente la piattaforma nei diversi giochi e nelle applicazioni una volta arrivati sul mercato i primi dispositivi commerciali.


Il prezzo sarà uno dei fattori determinanti


Al momento mancano ancora alcuni dati fondamentali per valutare i primi notebook RTX Spark, in particolare prezzi definitivi, configurazioni disponibili e prestazioni sostenute durante carichi di lavoro prolungati.

L’interesse iniziale dei distributori non significa necessariamente che la stessa domanda si trasferirà ai consumatori finali. Il successo commerciale dipenderà anche dall’equilibrio tra prestazioni, autonomia, consumi, caratteristiche tecniche e prezzo.

Con i primi dispositivi previsti per l’autunno 2026, saranno soprattutto i test indipendenti a stabilire fino a che punto la combinazione di CPU ARM Grace, GPU Blackwell e memoria unificata possa competere con le architetture tradizionali dei notebook.


HW Legend Staff


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