AMD punta alla convergenza tra RDNA e CDNA con una nuova Global L2


AMD sta lavorando da tempo alla convergenza tra le architetture RDNA e CDNA attraverso il progetto UDNA, una futura piattaforma destinata a unificare il mondo delle GPU gaming Radeon con quello degli acceleratori dedicati al calcolo ad alte prestazioni e all’intelligenza artificiale.

Fino a oggi questa unificazione era rimasta principalmente una strategia di lungo periodo, più simile a una roadmap tecnologica che a una caratteristica visibile all’interno di una GPU concreta.

Con CDNA 5 già in sviluppo e RDNA 5 destinata alle prossime generazioni di schede Radeon e console, nuove indiscrezioni suggeriscono però che AMD potrebbe aver già iniziato il processo di integrazione tra le due famiglie architetturali.



Secondo una recente analisi basata su informazioni diffuse da Moore’s Law Is Dead, RDNA 5 e CDNA 5 potrebbero condividere una nuova struttura di memoria denominata Global L2 (GL2).

Questo cambiamento sarebbe abbastanza profondo da portare AMD ad abbandonare completamente Infinity Cache, una tecnologia che ha caratterizzato le GPU Radeon a partire dalla generazione RDNA 2.



La Global L2 di RDNA 5 potrebbe arrivare anche su PlayStation 6


L’origine delle informazioni risale ad alcuni documenti tecnici relativi alla futura PlayStation 6, nei quali MLID aveva individuato inizialmente un riferimento a una semplice cache L2.

All’epoca non era chiaro il significato della lettera “G” presente davanti alla sigla. La successiva comparsa del termine Global L2 nei dati relativi a CDNA 5 avrebbe però fornito una nuova interpretazione di quei documenti.

Secondo le simulazioni iniziali attribuite a Sony, la GPU RDNA 5 prevista per PlayStation 6 avrebbe potuto utilizzare una configurazione composta da:


  • 48 Compute Unit (CU);
  • frequenza operativa vicina ai 3 GHz;
  • 16 MB di Global L2;
  • tra 30 e 40 MB di Infinity Cache;
  • memoria GDDR7 fino a 32 Gbps.

Tuttavia, il progetto sarebbe successivamente cambiato in modo significativo.

Le informazioni più recenti indicano infatti una possibile configurazione finale con:


  • 10 MB di Global L2;
  • 0 MB di Infinity Cache;
  • fino a 54 Compute Unit;
  • memoria GDDR7 sempre a 32 Gbps.

AMD potrebbe abbandonare fino a 40 MB di Infinity Cache


La modifica più sorprendente riguarda proprio la possibile eliminazione completa di Infinity Cache.

AMD avrebbe quindi ridotto la quantità complessiva di memoria cache dedicata, passando da una configurazione iniziale che prevedeva decine di megabyte aggiuntivi a una soluzione basata esclusivamente sulla nuova Global L2.

La scelta appare controintuitiva considerando che il numero di unità di calcolo sarebbe aumentato. In teoria, più Compute Unit richiederebbero una maggiore quantità di memoria veloce per evitare colli di bottiglia.

Tuttavia, le simulazioni interne citate nelle indiscrezioni non sembrerebbero indicare un peggioramento delle prestazioni.

I primi design avrebbero raggiunto un incremento compreso tra 2,2 e 2,5 volte il rendimento raster rispetto a PlayStation 5, mentre la configurazione più recente manterrebbe un obiettivo tra 2,5 e 3 volte le prestazioni della console attuale.

Questo suggerisce che AMD potrebbe aver sviluppato una nuova gerarchia della memoria capace di ridurre la dipendenza da grandi quantità di cache aggiuntiva.


CDNA 5 conferma il possibile legame con RDNA 5


Il collegamento più interessante arriva proprio dall’architettura CDNA 5.

Secondo i dati analizzati da MLID, l’acceleratore MI455X potrebbe integrare:


  • 192 MB di Global L2;
  • 256 WGP (Workgroup Processor);
  • rapporto di circa 0,75 MB di cache per WGP.

Una configurazione ipotetica di RDNA 5 AT2 XT mostrerebbe una proporzione molto simile:


  • 24 MB di Global L2;
  • 32 WGP;
  • circa 0,75 MB per WGP.

Questo non significa necessariamente che ogni GPU RDNA 5 utilizzerà esattamente lo stesso rapporto cache/WGP, ma la corrispondenza rappresenta un elemento difficile da ignorare.

La presenza di una struttura comune tra RDNA 5 e CDNA 5 rafforzerebbe quindi l’ipotesi che AMD stia introducendo elementi di UDNA prima ancora della presentazione ufficiale di una piattaforma completamente unificata.


Wave32 e altre tecnologie comuni anticipano UDNA


Oltre alla Global L2, anche altre caratteristiche suggeriscono una crescente vicinanza tra RDNA e CDNA.

Tra queste troviamo Wave32, una tecnologia già presente nelle GPU Radeon moderne e che potrebbe continuare a essere sviluppata nelle architetture future.

L’obiettivo di AMD sembra essere quello di ridurre progressivamente la distanza tra GPU dedicate al gaming e acceleratori professionali, creando una base comune più efficiente per diversi tipi di carico di lavoro.

In questo scenario, RDNA 5 potrebbe rappresentare il primo vero passo verso UDNA, senza attendere una generazione completamente nuova.


Una nuova gerarchia della memoria al posto di Infinity Cache


Se le indiscrezioni dovessero essere confermate, RDNA 5 segnerebbe un cambiamento radicale nella progettazione delle GPU Radeon.

Infinity Cache, introdotta con RDNA 2, ha avuto il compito di ridurre la pressione sulla memoria esterna aumentando la quantità di dati disponibili rapidamente alla GPU.


Con RDNA 5 AMD potrebbe invece puntare su una struttura differente, basata su:


  • una Global L2 più efficiente;
  • cache locali L0 più grandi;
  • una nuova organizzazione della cache L1;
  • una riduzione dei cache miss.

In questa configurazione, la Global L2 non sarebbe più il principale elemento determinante delle prestazioni, ma diventerebbe un componente di supporto all’interno di una gerarchia più avanzata.


RDNA 5 potrebbe essere il primo passo concreto verso UDNA


Le informazioni disponibili non sono ancora confermate ufficialmente da AMD, ma il quadro delineato dalle indiscrezioni risulta coerente con la direzione tecnologica annunciata dall’azienda.

RDNA 5 potrebbe quindi rappresentare molto più di una semplice evoluzione delle attuali GPU Radeon.

L’introduzione della Global L2, la possibile eliminazione di Infinity Cache e la condivisione di elementi architetturali con CDNA 5 indicano un percorso verso una piattaforma più unificata.

Se queste informazioni saranno confermate, AMD potrebbe utilizzare RDNA 5 come primo vero ponte verso UDNA, una nuova generazione di GPU progettate per combinare grafica, intelligenza artificiale e calcolo ad alte prestazioni all’interno della stessa architettura.



HW Legend Staff


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