Microsoft ha aumentato il prezzo delle licenze OEM di Windows 11, introducendo un incremento che potrebbe ripercuotersi direttamente sul costo dei computer venduti con il sistema operativo preinstallato.
La decisione, entrata in vigore a partire da luglio, non è stata accompagnata da una spiegazione ufficiale da parte dell’azienda. Non è quindi chiaro quali siano le motivazioni alla base dell’aumento e perché Microsoft abbia deciso di intervenire proprio in questo momento.
L’impatto potrebbe tuttavia essere significativo per produttori e rivenditori di PC desktop, notebook, mini PC e altri sistemi equipaggiati con Windows 11.
Licenze OEM più costose fino al 10%
L’aumento dei prezzi varia in funzione della tipologia di sistema e della relativa configurazione hardware. Secondo le informazioni disponibili, le licenze OEM di Windows 11 subiranno incrementi compresi tra il 7% e il 10%.
La percentuale maggiore riguarderebbe i computer più costosi e potenti, caratterizzati da configurazioni hardware di fascia superiore.
Per i produttori, il costo della licenza rappresenta una delle numerose voci che concorrono alla definizione del prezzo finale di un computer. Un incremento del costo di Windows 11 potrebbe quindi essere trasferito, almeno in parte, sul prezzo pagato dal consumatore.
PC e laptop potrebbero costare di più
L’aumento delle licenze OEM potrebbe contribuire a un incremento medio del prezzo finale dei dispositivi interessati nell’ordine del 5%.
Per comprendere l’impatto potenziale, un computer venduto a 1.000 dollari potrebbe arrivare a costare circa 1.050 dollari, mentre un sistema da 2.000 dollari potrebbe raggiungere quota 2.100 dollari.
Si tratta di stime indicative e non di aumenti necessariamente applicati in modo uniforme da tutti i produttori. Il prezzo finale dipenderà infatti dalle politiche commerciali dei singoli OEM e dalla possibilità di assorbire una parte dei maggiori costi.
Possibili rincari anche per le licenze OEM vendute separatamente
La modifica dei prezzi potrebbe interessare anche le licenze OEM acquistate separatamente online, cioè quelle non necessariamente associate alla vendita di un computer completo.
Anche in questo caso, un aumento dei listini potrebbe tradursi in un maggiore esborso per gli utenti che assemblano autonomamente il proprio PC e acquistano successivamente una licenza di Windows 11.
Le licenze OEM dovrebbero comunque continuare a essere generalmente più economiche rispetto alle corrispondenti licenze retail, che vengono commercializzate secondo modalità differenti e offrono condizioni di trasferibilità diverse.
Il mercato del PC gaming deve affrontare nuovi aumenti
L’aumento del costo delle licenze Windows 11 arriva in un momento particolarmente delicato per il mercato dell’hardware.
I prezzi di numerosi componenti fondamentali per la realizzazione di un PC sono già sottoposti a pressioni al rialzo. Aggiungere anche un incremento del costo del sistema operativo potrebbe rendere ulteriormente costosa la realizzazione o l’acquisto di una nuova configurazione.
Il fenomeno interessa in particolare il PC gaming, dove il costo complessivo della macchina può essere già elevato a causa del prezzo di schede grafiche, processori, memorie e sistemi di archiviazione.
Periferiche ancora escluse dagli aumenti
Tra le categorie che, almeno per il momento, sembrano risentire meno di questa pressione sui prezzi troviamo le periferiche, come tastiere, mouse e altri accessori per PC.
Questo settore mantiene attualmente una dinamica dei prezzi relativamente più stabile, anche se non è possibile escludere eventuali aumenti futuri legati all’evoluzione dei costi di produzione e della catena di approvvigionamento.
Un ulteriore costo per l’ecosistema Windows
L’incremento delle licenze OEM di Windows 11 introduce quindi una nuova variabile nel mercato dei personal computer.
Per gli utenti finali, l’aumento potrebbe non essere sempre immediatamente visibile, poiché il costo aggiuntivo della licenza viene normalmente incorporato nel prezzo complessivo del dispositivo. Tuttavia, se i produttori dovessero trasferire integralmente i maggiori costi sui consumatori, PC e laptop Windows potrebbero diventare progressivamente più costosi.
In un mercato già caratterizzato dall’aumento del prezzo di diversi componenti hardware, la decisione di Microsoft rischia quindi di aggiungere ulteriore pressione sui prezzi finali, soprattutto per le configurazioni di fascia medio-alta e alta.
HW Legend Staff













