NVIDIA RTX Path Tracing 1.9.0: prestazioni fino al 20% superiori


NVIDIA ha rilasciato RTX Path Tracing 1.9.0, la nuova versione del suo path tracer di riferimento open source, progettato per aiutare gli sviluppatori a realizzare soluzioni di rendering basate sul ray tracing.

L’aggiornamento introduce diverse ottimizzazioni che, secondo l’azienda, consentono di ottenere prestazioni superiori di circa il 20% rispetto alla precedente versione 1.8.1, mantenendo una qualità dell’immagine comparabile o, in alcuni casi, migliore.

Il progetto è disponibile su GitHub e rappresenta un punto di partenza per gli sviluppatori interessati a implementare un path tracer, oltre a costituire un riferimento tecnico per l’utilizzo degli altri SDK di NVIDIA dedicati al ray tracing.

È importante sottolineare che RTX Path Tracing non è un aggiornamento destinato direttamente ai videogiochi commerciali. Si tratta, infatti, di un progetto di riferimento che potrebbe contribuire all’evoluzione delle tecniche di rendering utilizzate nei giochi futuri.



NVIDIA RTX Path Tracing 1.9.0: prestazioni migliorate del 20%


La novità principale di RTX Path Tracing 1.9.0 riguarda l’ottimizzazione delle prestazioni. NVIDIA dichiara un incremento di circa il 20% rispetto alla versione 1.8.1, ottenuto attraverso una serie di interventi che interessano il rendering, la gestione delle risorse GPU e le tecniche di illuminazione.

Una delle modifiche più significative riguarda la possibilità di elaborare soltanto una parte dei pixel a ogni fotogramma. Il path tracer può infatti limitare il rendering al 75%, al 50% oppure al 25% dei pixel, riducendo così il carico di lavoro richiesto alla GPU.

Questa funzionalità viene utilizzata anche dalle modalità predefinite dedicate alle prestazioni, che combinano la riduzione dei pixel elaborati con limiti inferiori al numero di rimbalzi della luce nelle configurazioni più veloci.

Il risultato è una gestione più flessibile del carico di rendering, che permette agli sviluppatori di sperimentare diversi compromessi tra prestazioni e qualità visiva.


DirectX 12 e calcolo asincrono: come cambia il rendering


L’aggiornamento introduce miglioramenti importanti anche per quanto riguarda DirectX 12. RTX Path Tracing 1.9.0 sfrutta il calcolo asincrono, o async compute, per sovrapporre alcune operazioni normalmente eseguite in sequenza. In particolare, le attività di DLSS Ray Reconstruction e post-processing relative al fotogramma precedente possono essere eseguite in parallelo con il path tracing del fotogramma successivo.

Questa strategia consente di sfruttare meglio le risorse disponibili, riducendo i tempi di attesa tra le diverse fasi dell’elaborazione grafica.

Un’altra modifica riguarda la generazione delle istanze del TLAS (Top-Level Acceleration Structure), un elemento fondamentale per accelerare il ray tracing. Con la nuova versione, questa operazione viene spostata sulla GPU, contribuendo a ottimizzare la gestione dei dati necessari al tracciamento dei raggi.

Nel complesso, le modifiche puntano a rendere più efficiente la pipeline di rendering, soprattutto negli scenari in cui il path tracing richiede un elevato volume di calcoli.


Illuminazione più avanzata con NEE-AT e cache SHaRC


NVIDIA ha introdotto miglioramenti anche nei sistemi dedicati alla gestione dell’illuminazione. La tecnica di campionamento delle luci NEE-AT supporta ora fino a 2 milioni di sorgenti luminose, contro le 512.000 gestite dalla versione precedente. Si tratta di un incremento significativo della capacità teorica del sistema, particolarmente interessante per gli sviluppatori che lavorano con scene complesse e numerose fonti di illuminazione.

La nuova versione abilita inoltre, per impostazione predefinita nella modalità real-time, la cache di radianza SHaRC.

Questa tecnologia contribuisce alla gestione dell’illuminazione indiretta, consentendo di riutilizzare informazioni sulla luce già calcolate. Secondo le informazioni relative al rilascio, la cache permette di fornire a DLSS Ray Reconstruction una quantità maggiore di informazioni sull’illuminazione indiretta, mantenendo un costo computazionale sostanzialmente invariato.

L’obiettivo è migliorare la ricostruzione dell’immagine e la resa dell’illuminazione senza aumentare proporzionalmente il carico di lavoro della GPU.


Arriva il supporto a Windows su ARM64


Tra le novità di RTX Path Tracing 1.9.0 figura anche il supporto a Windows su architettura ARM64. Le note ufficiali della versione non chiariscono le motivazioni specifiche alla base di questa scelta. L’introduzione del supporto, tuttavia, si inserisce in un contesto in cui NVIDIA sta ampliando la propria presenza nel settore dei PC basati su architetture ARM.

In questo scenario si colloca anche RTX Spark, la soluzione di NVIDIA basata su ARM destinata ai PC Windows. Il collegamento tra i due sviluppi è plausibile, ma non è stato esplicitamente confermato dall’azienda.

Il supporto ARM64 amplia comunque le possibilità di utilizzo del progetto e offre agli sviluppatori un riferimento aggiuntivo per sperimentare tecniche di rendering su piattaforme Windows basate su questa architettura.


Cosa cambia per i videogiochi e gli sviluppatori


Nonostante il miglioramento delle prestazioni dichiarato, l’impatto immediato sui videogiochi commerciali rimane limitato. Il dato relativo all’incremento del 20% riguarda infatti RTX Path Tracing, il progetto di riferimento di NVIDIA, e non dimostra un miglioramento equivalente nei giochi già disponibili sul mercato.

Le tecniche introdotte potrebbero comunque essere adottate dagli sviluppatori nel corso del tempo, contribuendo all’evoluzione delle implementazioni di path tracing e delle tecnologie di illuminazione in tempo reale.

Al momento, tuttavia, non è noto quali studi utilizzino direttamente RTX Path Tracing come base per i propri progetti.

Per chi sviluppa soluzioni grafiche, l’aggiornamento offre strumenti più efficienti per sperimentare con il rendering basato sul tracciamento dei percorsi della luce, oltre a introdurre miglioramenti nella gestione delle sorgenti luminose e nell’integrazione con DLSS Ray Reconstruction.


Requisiti aggiornati e modifiche da considerare


Gli sviluppatori che intendono integrare RTX Path Tracing 1.9.0 nei propri progetti devono prestare attenzione anche ad alcuni cambiamenti che potrebbero compromettere la compatibilità con le implementazioni esistenti.

Il rilascio introduce infatti modifiche incompatibili con alcune configurazioni precedenti, rendendo necessario verificare le note tecniche prima di procedere all’aggiornamento.

Inoltre, CMake 4.1 diventa un requisito per la compilazione del progetto. Chi utilizza versioni precedenti dello strumento dovrà quindi aggiornare il proprio ambiente di sviluppo.

La nuova versione è disponibile nel repository ufficiale di NVIDIA su GitHub, dove è possibile consultare il codice sorgente e le note di rilascio.


RTX Path Tracing 1.9.0: un passo avanti per il rendering in tempo reale


Con RTX Path Tracing 1.9.0, NVIDIA prosegue il lavoro di ottimizzazione delle tecniche di rendering basate sul path tracing, concentrandosi sulla riduzione del carico computazionale, sulla gestione dell’illuminazione e sull’utilizzo più efficiente delle risorse GPU.

Il miglioramento prestazionale dichiarato del 20%, insieme al supporto per Windows ARM64 e alle novità introdotte per DirectX 12, rende l’aggiornamento interessante soprattutto per gli sviluppatori che lavorano su soluzioni grafiche avanzate.

Resta da vedere se e in quale misura queste ottimizzazioni verranno adottate nei videogiochi commerciali. Per il momento, il risultato più concreto è rappresentato da una base di riferimento più efficiente, che potrebbe contribuire allo sviluppo delle future tecnologie di rendering in tempo reale.


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