Intel sta lavorando alle future generazioni di processori Nova Lake-S per sistemi desktop e Razor Lake per notebook. Al centro delle indiscrezioni più recenti c’è una tecnologia destinata ad aumentare sensibilmente la quantità di cache disponibile per il processore: la bLLC, ovvero big Last Level Cache.
La tecnologia dovrebbe debuttare inizialmente sui processori desktop Nova Lake, per poi arrivare anche sulle piattaforme mobile con i futuri Razor Lake-HX.
L’obiettivo appare evidente: aumentare la quantità di cache a disposizione della CPU per migliorare le prestazioni in determinati carichi di lavoro e, soprattutto, offrire una risposta diretta alla tecnologia 3D V-Cache di AMD, tecnologia che ha consentito ai processori Ryzen X3D di ottenere risultati particolarmente interessanti nel gaming.
Nova Lake-S sarà il primo passo
Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, Nova Lake-S rappresenterà una delle prossime importanti evoluzioni dell’architettura desktop di Intel.
I nuovi processori dovrebbero introdurre anche una nuova generazione di core Intel e la tecnologia bLLC. Alcune versioni potrebbero quindi disporre di una quantità di cache significativamente superiore rispetto alle attuali CPU.
Le indiscrezioni indicano valori che potrebbero arrivare fino a 144 MB di cache nelle configurazioni destinate al mercato consumer. Si tratta di una quantità considerevole, che potrebbe permettere a Intel di competere più direttamente con le CPU Ryzen X3D dotate di 3D V-Cache.
Come funziona la bLLC
La big Last Level Cache punta ad aumentare la capacità della cache di ultimo livello disponibile per il processore.
Una maggiore quantità di cache consente alla CPU di mantenere più dati e istruzioni direttamente all’interno della memoria ad alta velocità, riducendo in determinate condizioni la necessità di accedere alla memoria RAM.
Il vantaggio può essere particolarmente interessante nei carichi di lavoro caratterizzati da un’elevata dipendenza dalla latenza della memoria. Il gaming rappresenta uno degli scenari nei quali una cache di grandi dimensioni può contribuire a migliorare le prestazioni, soprattutto quando il processore deve elaborare continuamente grandi quantità di dati relativi a giochi e simulazioni.
La risposta di Intel alla tecnologia 3D V-Cache di AMD
La strategia di Intel sembra avere un obiettivo preciso: contrastare la 3D V-Cache di AMD.
AMD ha utilizzato la tecnologia 3D V-Cache per aumentare considerevolmente la quantità di cache L3 dei propri processori Ryzen X3D. Questa soluzione si è rivelata particolarmente efficace nei sistemi desktop gaming e ha successivamente trovato spazio anche nel segmento notebook.
Intel, attraverso la bLLC, potrebbe quindi adottare un approccio differente per raggiungere un risultato analogo: offrire una maggiore capacità di cache senza affidarsi necessariamente alla stessa implementazione tridimensionale utilizzata da AMD.
Se le indiscrezioni venissero confermate, le future CPU Intel con grandi quantità di cache potrebbero rappresentare una nuova alternativa ai Ryzen X3D.
La tecnologia arriverà anche sui notebook
Dopo Nova Lake, la bLLC dovrebbe approdare anche nel settore mobile con i Razor Lake.
In particolare, la tecnologia sarebbe destinata alle versioni Razor Lake-HX, pensate per notebook ad alte prestazioni e sistemi gaming.
Secondo le informazioni disponibili, alcune di queste CPU potrebbero utilizzare varianti del silicio derivato dalle piattaforme desktop, consentendo a Intel di trasferire nel segmento mobile una parte delle caratteristiche dei processori ad alte prestazioni per PC fissi.
Razor Lake-HX nel mirino dei notebook gaming
L’arrivo della bLLC sui Razor Lake-HX potrebbe essere particolarmente significativo per il mercato dei gaming notebook.
I portatili di fascia alta devono infatti conciliare prestazioni elevate, consumi e gestione termica in uno spazio fisico molto più limitato rispetto a un PC desktop. Una maggiore quantità di cache potrebbe contribuire ad aumentare le prestazioni in determinati scenari senza richiedere necessariamente un incremento proporzionale delle frequenze operative.
L’obiettivo sarebbe quindi competere anche nel segmento mobile con le future soluzioni AMD Ryzen X3D per notebook.
Una roadmap ancora da confermare
È importante sottolineare che le informazioni relative a Razor Lake, alle denominazioni commerciali e alle configurazioni bLLC non sono ancora state confermate ufficialmente da Intel.
Le indiscrezioni suggeriscono inoltre che Nova Lake potrebbe essere commercializzato con la denominazione Core Ultra 400 Series, mentre per Razor Lake si è ipotizzato il nome Core Ultra 500 Series. Si tratta, tuttavia, di denominazioni non ufficiali e quindi soggette a modifiche.
Prima di arrivare ai processori Razor Lake, Intel dovrà inoltre completare il lancio della generazione Nova Lake e definire la propria strategia per l’introduzione della nuova tecnologia di cache.
La sfida tra Intel e AMD passa dalla cache
L’eventuale introduzione della bLLC rappresenterebbe un ulteriore fronte della competizione tra Intel e AMD.
La quantità e l’organizzazione della cache sono diventate sempre più importanti nelle CPU moderne, soprattutto nel segmento gaming, dove la latenza della memoria può influenzare significativamente le prestazioni.
Se le attuali indiscrezioni saranno confermate, Intel potrebbe portare la bLLC prima sui Nova Lake desktop e successivamente sui Razor Lake-HX, con un possibile arrivo della tecnologia mobile intorno al 2028.
Per il momento, tuttavia, si tratta di informazioni non ufficiali. Saranno necessari gli annunci di Intel per conoscere configurazioni, quantità effettive di cache, denominazioni commerciali e soprattutto l’impatto prestazionale delle future CPU rispetto alle soluzioni Ryzen X3D di AMD.
HW Legend Staff












