NVIDIA RTX Spark: la CPU ARM da 20 core sfiora l’Apple M4 Max e supera AMD e Intel!


Con l’avvicinarsi della data di lancio, continuano a emergere nuovi test prestazionali relativi a NVIDIA RTX Spark, la nuova piattaforma ad alte prestazioni dell’azienda destinata ai notebook Windows 11 con processore ARM e grafica GeForce RTX.

In questa occasione sono stati individuati due prototipi equipaggiati rispettivamente con CPU da 20 e 18 core, entrambi dotati di 64 GB di memoria unificata.

I risultati ottenuti in Geekbench 7 permettono di avere una prima indicazione sulle prestazioni della nuova piattaforma NVIDIA rispetto all’Apple M4 Max e ad alcuni dei più potenti processori AMD e Intel disponibili sul mercato.

I risultati sono particolarmente interessanti: la CPU NVIDIA mostra prestazioni inferiori a quelle di Apple nel single-core, ma riesce a ridurre sensibilmente il divario nel multi-core. Il modello da 20 core riesce inoltre a superare, in questo benchmark, processori come AMD Ryzen AI Max+ PRO 395 e Intel Core Ultra 9 285HX.



La CPU NVIDIA RTX Spark da 20 core si avvicina all’Apple M4 Max


Il modello più potente di RTX Spark è stato individuato all’interno di un sistema identificato come OEMQAJ 766_MIS Product Name DV.

Il prototipo utilizza una CPU ARM NVIDIA da 20 core e 64 GB di memoria RAM unificata. Nel benchmark Geekbench 7 ha ottenuto 2.570 punti in single-core e 23.126 punti in multi-core.

La variante con CPU da 18 core, anch’essa dotata di 64 GB di memoria, ha invece raggiunto 2.541 punti in single-core e 21.776 punti in multi-core.

Per confronto, l’Apple M4 Max da 14 core utilizzato nella comparativa ha ottenuto 3.404 punti in single-core e 25.957 punti in multi-core.

Il processore NVIDIA da 20 core risulta quindi circa il 24,5% più lento nel single-core rispetto al chip Apple, mentre nel multi-core la differenza si riduce a circa 10,9%.

Il risultato evidenzia una caratteristica interessante della piattaforma: mentre Apple mantiene un vantaggio significativo nelle operazioni che dipendono dalle prestazioni del singolo core, il maggior numero di core della CPU NVIDIA consente di compensare buona parte del divario nei carichi fortemente parallelizzati.


La differenza tra le CPU NVIDIA da 18 e 20 core è contenuta


Anche il confronto tra le due versioni di RTX Spark offre indicazioni interessanti.

Il modello da 20 core supera quello da 18 core di appena l’1,1% nel single-core e del 6,2% nel multi-core.

Una differenza così contenuta nel single-core suggerisce che le due CPU condividano sostanzialmente la stessa architettura e frequenze operative simili.

I due core aggiuntivi della versione più potente hanno invece un impatto maggiore nei carichi multi-thread, dove possono essere utilizzati contemporaneamente.

Naturalmente, trattandosi di sistemi prototipo, non è ancora possibile stabilire con certezza quali saranno le frequenze definitive e i limiti energetici delle versioni commerciali.


NVIDIA RTX Spark supera il Ryzen AI Max+ PRO 395 nel multi-core


Il confronto con AMD è particolarmente interessante, considerando che RTX Spark sarà destinato principalmente al mercato dei PC Windows.

L’AMD Ryzen AI Max+ PRO 395 dispone di 16 core Zen 5 e 32 thread ed è progettato per notebook workstation ad alte prestazioni.

In un HP ZBook Ultra G1a con Windows 11 e profilo energetico Balanced, il processore AMD ha raggiunto 2.601 punti in single-core e 22.083 punti in multi-core.

La CPU NVIDIA da 20 core risulta quindi soltanto l’1,2% più lenta nel single-core, mentre nel multi-core è circa il 4,7% più veloce.

Si tratta di un risultato significativo per NVIDIA, soprattutto considerando che RTX Spark rappresenta una nuova piattaforma ARM destinata al mondo Windows.


Il confronto con Intel è ancora più favorevole


La situazione diventa ancora più interessante confrontando RTX Spark con l’Intel Core Ultra 9 285HX, un processore di fascia alta dotato di 24 core.

In un Dell Pro Max 16 Plus con profilo energetico Balanced, il processore Intel ha ottenuto 2.594 punti nel single-core e 20.038 punti nel multi-core.

La CPU NVIDIA da 20 core offre quindi prestazioni praticamente equivalenti nel single-core, ma raggiunge un vantaggio di circa 15,4% nel multi-core.

Il dato è particolarmente rilevante perché il processore NVIDIA dispone di quattro core in meno rispetto alla soluzione Intel.


La vera protagonista sarà la GPU GeForce RTX


Nonostante i risultati della CPU siano interessanti, il principale punto di forza di RTX Spark sarà senza dubbio la componente grafica.

La CPU ARM NVIDIA sarà infatti affiancata da una GPU GeForce RTX basata sull’architettura Blackwell, con 6.144 CUDA Core.

La GPU appartiene quindi alla stessa generazione tecnologica delle GeForce RTX 50 e rappresenta l’elemento che dovrebbe differenziare maggiormente RTX Spark dalle tradizionali piattaforme Windows-on-ARM.

Le prime indicazioni suggeriscono attualmente prestazioni grafiche paragonabili a quelle di una GeForce RTX 4060. Tuttavia, questo dato deve essere considerato con cautela.

I sistemi utilizzati per i benchmark sono infatti ancora sample di ingegneria, mentre driver, firmware e gestione energetica non sono necessariamente definitivi.


Driver e consumi potrebbero migliorare ulteriormente le prestazioni


I risultati attuali non devono quindi essere considerati come una rappresentazione definitiva delle prestazioni dei prodotti commerciali.

Una piattaforma completamente nuova come RTX Spark dovrà essere accompagnata da driver adeguatamente ottimizzati per combinare CPU ARM, GPU Blackwell e Windows 11.

Anche la gestione energetica potrebbe avere un ruolo importante. I benchmark disponibili sono stati eseguiti utilizzando un profilo Balanced, senza quindi sfruttare necessariamente il massimo livello di potenza disponibile.

È pertanto possibile che i modelli finali riescano a offrire prestazioni superiori rispetto a quelle registrate dai prototipi.


RTX Spark potrebbe diventare una nuova alternativa nel mercato Windows-on-ARM


I primi benchmark di NVIDIA RTX Spark delineano uno scenario particolarmente interessante.

La CPU ARM da 20 core non riesce ancora a raggiungere l’Apple M4 Max nel single-core, ma nel multi-core riduce il divario a poco più del 10%. Allo stesso tempo, riesce a superare il Ryzen AI Max+ PRO 395 e il Core Ultra 9 285HX nei risultati multi-core di Geekbench 7.

Il vero elemento distintivo della piattaforma sarà però la combinazione tra CPU ARM e GPU GeForce RTX Blackwell.

Se NVIDIA riuscirà a ottimizzare adeguatamente driver, consumi e software, RTX Spark potrebbe rappresentare una delle proposte più interessanti nel mercato dei notebook Windows-on-ARM ad alte prestazioni, introducendo una soluzione capace di unire l’efficienza dell’architettura ARM alla potenza grafica delle GPU GeForce RTX.


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