AMD RDNA 4m torna a far parlare di sé: la nuova iGPU debutta nei driver Mesa 26.3


Dopo alcuni mesi di silenzio, la misteriosa architettura grafica integrata AMD RDNA 4m è tornata sotto i riflettori. La GPU è stata infatti ufficialmente integrata nello stack open source Mesa 26.3, segnando un importante passo avanti verso il suo debutto sui futuri processori AMD.

RDNA 4m opera con il target GPU GFX1171 e presenta caratteristiche che la collocano in una posizione particolare all’interno della roadmap grafica dell’azienda. Non si tratterebbe infatti né di una vera implementazione RDNA 4 né di una semplice GPU basata su RDNA 3.

L’architettura dovrebbe rappresentare una sorta di evoluzione intermedia, posizionata al di sopra di RDNA 3.5, con alcune funzionalità derivate dalle tecnologie più recenti di AMD.



Una GPU tra RDNA 3.5 e RDNA 4


Le informazioni attualmente disponibili descrivono RDNA 4m come un’architettura ibrida. La GPU dovrebbe mantenere una base riconducibile alla famiglia RDNA 3, integrando però diversi moduli e funzionalità provenienti da RDNA 4.

Tra le caratteristiche associate alla nuova GPU figurano il supporto ai tipi di dati INT8 e alcune funzionalità legate all’elaborazione tramite machine learning.

Questi elementi potrebbero assumere particolare importanza nell’ambito delle tecnologie di upscaling e rendering assistite dall’intelligenza artificiale, soprattutto considerando l’evoluzione della tecnologia FSR 4.

La reale posizione di RDNA 4m rimane tuttavia ancora difficile da definire. AMD ha infatti esteso il supporto a FSR 4 Upscaling anche alle generazioni RDNA precedenti, rendendo meno evidente quale sarà il vantaggio esclusivo offerto dalla nuova architettura.


Mesa 26.3 aggiorna RADV e RadeonSI


L’integrazione di RDNA 4m in Mesa 26.3 rappresenta comunque un segnale importante sul piano dello sviluppo software.

Il supporto alla nuova GPU è stato incorporato nei driver open source RADV e RadeonSI, consentendo allo stack grafico Linux di iniziare a riconoscere e gestire l’architettura.

Il passaggio è particolarmente rilevante perché il supporto software nei driver open source costituisce uno degli elementi fondamentali per preparare il terreno al lancio di una nuova piattaforma hardware.

L’adozione del target GFX1171 conferma inoltre l’esistenza di una specifica implementazione GPU distinta dalle attuali soluzioni integrate AMD.


RDNA 3.5 resterà in produzione fino al 2029


Un altro elemento interessante riguarda la strategia di AMD per le GPU integrate. L’azienda prevede infatti di mantenere RDNA 3.5 all’interno della propria offerta iGPU fino al 2029.

Questo significa che molti notebook e sistemi basati sulle future generazioni di processori Ryzen potrebbero continuare a utilizzare una tecnologia grafica integrata sostanzialmente derivata da quella presente negli attuali Ryzen AI 300 e 400.

In questo scenario, l’arrivo di RDNA 4m potrebbe rappresentare comunque un miglioramento significativo. Anche se non dovrebbe offrire tutte le caratteristiche di una GPU RDNA 4 completa, la nuova architettura potrebbe introdurre funzionalità più moderne nei sistemi caratterizzati da consumi e dimensioni contenuti.


FSR 4 e funzionalità AI al centro dell’evoluzione


Uno degli aspetti più interessanti riguarda il possibile rapporto tra RDNA 4m e le tecnologie di nuova generazione sviluppate da AMD.

Le funzionalità della piattaforma Redstone, comprese quelle relative all’upscaling basato sul machine learning e alle tecniche di rendering avanzate, fanno affidamento su caratteristiche introdotte con l’architettura RDNA 4.

L’integrazione di alcuni di questi elementi in RDNA 4m potrebbe quindi consentire ad AMD di portare funzionalità avanzate anche sulle APU meno potenti, senza dover utilizzare una GPU RDNA 4 completa.

Il supporto alle istruzioni WMMA e SWMMAC individuato nella nuova famiglia di target GFX rappresenta, in questo senso, un ulteriore indizio della presenza di capacità dedicate ai carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale.


Medusa Point potrebbe essere la prima piattaforma con RDNA 4m


Le prime implementazioni di RDNA 4m sono attese all’interno della piattaforma Medusa Point, destinata a rappresentare uno dei prossimi sviluppi della famiglia di APU AMD.

Medusa Point dovrebbe combinare una componente CPU di nuova generazione con una GPU integrata basata su questa particolare variante di RDNA. La piattaforma potrebbe quindi diventare il primo banco di prova per le funzionalità grafiche e AI associate a RDNA 4m.

Il quadro cambia invece per Medusa Halo, che dovrebbe adottare una GPU basata sulla futura architettura RDNA 5/UDNA, rappresentando un salto generazionale più marcato.


GFX1170 e GFX1171: gli indizi sull’architettura


Le informazioni relative ai target GFX1170 e GFX1171 contribuiscono a delineare la posizione di RDNA 4m all’interno della roadmap AMD.

Il GFX1170 è stato associato alla famiglia GFX11 e, quindi, alla generazione RDNA 3. La presenza di estensioni del set di istruzioni come WMMA e SWMMAC suggerisce tuttavia un’implementazione significativamente aggiornata rispetto alle GPU RDNA 3 originali.

L’ipotesi più accreditata è quindi quella di una RDNA 3 profondamente evoluta, arricchita con numerosi moduli e funzionalità provenienti da RDNA 4.

Questo approccio permetterebbe ad AMD di offrire capacità avanzate, tra cui il supporto alle tecnologie FSR 4, senza dover trasformare le APU di fascia inferiore in prodotti dotati di una GPU RDNA 4 completa.


Una soluzione intermedia in attesa di RDNA 5


RDNA 4m sembra quindi configurarsi come una soluzione di transizione all’interno della roadmap grafica AMD. La tecnologia potrebbe colmare il divario tra RDNA 3.5 e RDNA 5/UDNA, offrendo alle APU una serie di funzionalità moderne senza gli stessi costi energetici e progettuali di una GPU discreta.

L’integrazione in Mesa 26.3 rappresenta il primo segnale concreto che lo sviluppo della piattaforma sta procedendo. Sarà tuttavia necessario attendere ulteriori informazioni sulle specifiche hardware di Medusa Point per comprendere quanto RDNA 4m sarà effettivamente distante dalle GPU RDNA 4 tradizionali.

Se le attuali indiscrezioni saranno confermate, AMD potrebbe comunque utilizzare questa architettura per portare accelerazione AI, istruzioni dedicate al machine learning e tecnologie di upscaling avanzate anche sulle future APU, rendendo le GPU integrate più capaci senza trasformarle in soluzioni ad alto consumo.


HW Legend Staff


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