Thermaltake amplia la propria proposta dedicata al mercato PC DIY professionale con AX1000 TG AI Workstation Chassis e AX200, una piattaforma pensata per sistemi destinati a intelligenza artificiale, creazione di contenuti, infrastrutture server private e workload professionali particolarmente impegnativi.
Il progetto si basa su un’architettura dual-system e su un approccio modulare. L’AX1000 costituisce il cuore della piattaforma, mentre l’AX200 è un modulo di espansione impilabile che permette di incrementare nel tempo capacità di raffreddamento, storage e alimentazione. Entrambi i modelli sono disponibili nelle colorazioni Black e Snow.
AX1000: una workstation progettata per due sistemi
Il Thermaltake AX1000 TG AI Workstation Chassis è stato progettato per ospitare configurazioni dual-system, con supporto fino a due schede madri XL-ATX o SSI-EEB.
Uno degli aspetti più interessanti è la disponibilità di un massimo di 20 slot PCIe, una dotazione che permette di installare numerose schede di espansione e configurazioni multi-GPU particolarmente potenti.
Il case può inoltre ospitare GPU di fascia alta lunghe fino a 630 mm, caratteristica pensata soprattutto per workstation destinate a elaborazione parallela, intelligenza artificiale e altri carichi di lavoro che beneficiano dell’accelerazione GPU.
Fino a 24 unità di storage
L’elevata capacità interna dell’AX1000 non riguarda soltanto le schede grafiche. Il telaio può infatti accogliere fino a:
- 24 HDD da 3,5″ oppure SSD da 2,5″;
- 29 ventole da 120 o 140 mm;
- due radiatori AIO fino a 420 mm;
- due radiatori DIY fino a 560 mm.
Si tratta di numeri che evidenziano la vocazione del prodotto: più che un tradizionale case desktop, l’AX1000 nasce per configurazioni workstation e server caratterizzate da un’elevata densità di componenti.
La grande disponibilità di spazio per lo storage può risultare particolarmente utile in scenari AI, dove dataset, modelli e file generati durante le elaborazioni possono occupare rapidamente grandi quantità di spazio.
Vetro temperato e airflow: attenzione anche alla dissipazione
Nonostante l’impostazione professionale, Thermaltake non ha rinunciato alla visibilità dell’hardware.
Il pannello laterale sinistro è realizzato in vetro temperato ed è incernierato, consentendo di osservare più facilmente i componenti interni e di accedere al sistema. Il pannello destro, invece, presenta una struttura perforata, studiata per favorire il flusso d’aria.
A completare la configurazione sono presenti filtri antipolvere, utili per ridurre l’accumulo di particelle all’interno del sistema e semplificare le operazioni di manutenzione.
Due pannelli I/O e supporto per le GPU
L’AX1000 dispone inoltre di due pannelli I/O frontali, uno per ciascun sistema installato nel telaio. La soluzione permette di gestire più comodamente le due configurazioni senza dover accedere alla parte posteriore del case.
Thermaltake ha previsto anche supporti integrati per le schede video, un elemento particolarmente importante considerando la possibilità di utilizzare GPU molto lunghe e pesanti.
Il sistema è inoltre compatibile con il 3.9″ LCD Screen Kit opzionale. Attraverso TT RGB PLUS 3.0 è possibile utilizzare il display per visualizzare informazioni in tempo reale sul sistema e contenuti personalizzati.
AX200: il modulo che espande la workstation
Accanto all’AX1000, Thermaltake propone AX200, un pedestal modulare progettato per essere impilato e utilizzato come unità di espansione.
L’obiettivo è semplice: quando le esigenze della workstation aumentano, non è necessario sostituire l’intero sistema. L’AX200 permette infatti di aggiungere risorse dedicate a storage, raffreddamento e alimentazione.
Il modulo può ospitare fino a:
- 16 HDD da 3,5″ o SSD da 2,5″ aggiuntivi;
- 9 ventole da 120 o 140 mm;
- due radiatori da 480 o 560 mm;
- due alimentatori standard PS2.
Questa configurazione rende l’AX200 particolarmente interessante per sistemi destinati a operare continuativamente con carichi elevati.
Una piattaforma pensata per crescere
La caratteristica più interessante della proposta Thermaltake è probabilmente la possibilità di aumentare progressivamente le risorse hardware.
L’AX1000 fornisce una base estremamente capiente per costruire una workstation dual-system, mentre l’AX200 consente di espanderne le capacità quando crescono le necessità di storage, raffreddamento o alimentazione.
Il concetto può risultare particolarmente adatto a workstation per AI e machine learning, sistemi per content creation, server domestici o professionali e infrastrutture private che devono gestire workload in continua evoluzione.
AX1000 e AX200: workstation senza compromessi?
Con AX1000 e AX200, Thermaltake propone una soluzione che punta soprattutto sulla densità hardware e sulla scalabilità. Il supporto per due sistemi, fino a 20 slot PCIe, numerose GPU, decine di unità di storage e un’enorme capacità di raffreddamento colloca la piattaforma in una fascia decisamente diversa rispetto ai tradizionali chassis desktop.
L’AX200 completa il progetto introducendo un elemento modulare che permette di aumentare ulteriormente le risorse disponibili.
Per chi sta progettando una workstation AI, un server privato o una macchina professionale ad alta espandibilità, la combinazione dei due prodotti rappresenta quindi un approccio interessante: partire da una configurazione molto potente e aumentarne le capacità nel tempo, senza riprogettare da zero l’intera piattaforma.
HW Legend Staff












