Le prime prestazioni attribuite al nuovo AMD Ryzen AI Max+ Pro 495 sono comparse nel database di Geekbench 7, offrendo un’anteprima delle capacità del processore della famiglia Gorgon Halo.
Il chip sarebbe stato testato all’interno di una workstation mobile HP ZBook Ultra G3a da 16 pollici, configurata con ben 96 GB di memoria RAM. I risultati indicano 2.593 punti nel test single-core e 26.816 punti nel multi-core.
I dati, tuttavia, devono essere considerati preliminari, poiché provengono da un benchmark pubblicato nel database pubblico e non costituiscono una validazione indipendente delle prestazioni definitive del prodotto.
Frequenza fino a 5,2 GHz
Durante il test, il sistema di monitoraggio di Geekbench ha registrato una frequenza massima di 5.207 MHz, un valore sostanzialmente in linea con i 5,2 GHz indicati nelle specifiche ufficiali AMD per il processore.
Il Ryzen AI Max+ Pro 495 dovrebbe utilizzare una configurazione composta da 16 core e 32 thread, con una frequenza di base di 3,1 GHz. Il numero di core e thread coincide con quello del precedente Ryzen AI Max+ Pro 395, suggerendo una continuità nella configurazione della CPU.
Il risultato multi-core di oltre 26.800 punti evidenzia inoltre il potenziale del chip nei carichi di lavoro fortemente parallelizzati, un aspetto particolarmente rilevante per workstation mobili destinate a elaborazione professionale e applicazioni basate sull’intelligenza artificiale.
Radeon 8065S con architettura RDNA 3.5
La componente grafica integrata del Ryzen AI Max+ Pro 495 sarebbe affidata alla Radeon 8065S, basata sull’architettura RDNA 3.5.
Secondo i dati ufficiali relativi alla piattaforma Gorgon Halo, la GPU può raggiungere una frequenza boost fino a 3 GHz e offre una capacità di elaborazione fino a 40 TOPS attraverso le Compute Unit RDNA 3.5.
Questa componente rappresenta uno degli elementi più interessanti dell’architettura, soprattutto considerando l’obiettivo di integrare elevate capacità di calcolo CPU e GPU all’interno di un singolo processore destinato a sistemi portatili professionali.
NPU XDNA 2 per l’intelligenza artificiale
Il Ryzen AI Max+ Pro 495 integra inoltre una NPU basata sull’architettura XDNA 2, progettata per accelerare localmente i carichi di lavoro legati all’intelligenza artificiale.
La piattaforma Gorgon Halo raggiunge una capacità dichiarata fino a 55 TOPS attraverso la NPU, che si aggiungono alle capacità di elaborazione della GPU RDNA 3.5.
L’approccio combina quindi tre differenti unità di calcolo: CPU per i carichi general purpose, GPU per l’elaborazione parallela e grafica e NPU dedicata alle operazioni di intelligenza artificiale.
Un secondo benchmark dopo il test PassMark
La comparsa su Geekbench 7 non rappresenterebbe il primo avvistamento del Ryzen AI Max+ Pro 495 nei database di benchmark.
Un precedente risultato era infatti emerso a maggio su PassMark, dove il processore sarebbe stato testato all’interno di un sistema HP simile, questa volta dotato di 192 GB di RAM.
La presenza del chip in più sistemi HP rafforza l’ipotesi di un suo impiego nelle workstation mobili professionali dell’azienda, anche se le configurazioni utilizzate nei benchmark possono influenzare significativamente i risultati.
Specifiche tecniche della piattaforma Gorgon Halo
Le informazioni disponibili delineano un processore orientato a combinare elevata potenza di calcolo e accelerazione AI in un singolo package.
| Caratteristica | Ryzen AI Max+ Pro 495 / Gorgon Halo |
|---|---|
| Core CPU | 16 |
| Thread | 32 |
| Frequenza base | 3,1 GHz |
| Boost CPU | Fino a 5,2 GHz |
| NPU | XDNA 2 |
| Prestazioni NPU | Fino a 55 TOPS |
| GPU integrata | Radeon 8065S |
| Architettura GPU | RDNA 3.5 |
| Prestazioni GPU | Fino a 40 TOPS |
| Boost GPU | Fino a 3 GHz |
| Geekbench 7 Single-Core | 2.593 punti |
| Geekbench 7 Multi-Core | 26.816 punti |
Un’APU pensata per workstation AI
Il Ryzen AI Max+ Pro 495 si inserisce in una generazione di processori AMD nella quale CPU, GPU e acceleratori dedicati all’intelligenza artificiale assumono un ruolo sempre più integrato.
La combinazione di 16 core e 32 thread, GPU Radeon 8065S e NPU XDNA 2 potrebbe rendere il chip particolarmente interessante per workstation mobili destinate a sviluppo software, creazione di contenuti, elaborazione dati e applicazioni AI locali.
I risultati apparsi su Geekbench 7 rappresentano comunque una prima indicazione delle prestazioni e dovranno essere verificati attraverso ulteriori test indipendenti e sistemi dotati di configurazioni hardware definitive.
Se i valori saranno confermati, il Ryzen AI Max+ Pro 495 potrebbe rappresentare una soluzione particolarmente competitiva nel segmento delle workstation mobili ad alte prestazioni, soprattutto per i carichi di lavoro che riescono a sfruttare contemporaneamente CPU, GPU e accelerazione AI.
HW Legend Staff












