DLSS Frame Generation arriva sulle GeForce RTX 20 grazie al modding


La community del modding continua a mettere alla prova i confini delle tecnologie NVIDIA. Dopo aver portato DLSS 5 sulle precedenti generazioni di GPU GeForce e aver esteso il Multi Frame Generation alle RTX 30, gli sviluppatori indipendenti hanno raggiunto un nuovo traguardo: far funzionare il DLSS Frame Generation originale sulle GeForce RTX 20.

La tecnologia, mai supportata ufficialmente da NVIDIA su questa generazione, è stata testata su una GeForce RTX 2060 Max-Q durante l’esecuzione di The Witcher 3 nella versione next-gen, utilizzando DirectX 12.

Il risultato più significativo è che l’opzione Frame Generation del gioco può essere attivata normalmente e produce effettivamente un incremento del frame rate.



NVIDIA limita ufficialmente il Frame Generation alle RTX 40


Attualmente NVIDIA mantiene una netta distinzione tra le diverse generazioni GeForce. Il DLSS Multi Frame Generation è ufficialmente associato alle GPU RTX 50 basate su architettura Blackwell, mentre il più semplice DLSS Frame Generation è supportato ufficialmente dalle RTX 40 e dalle generazioni successive. Le RTX 20, basate sull’architettura Turing, rimangono quindi escluse dalla funzionalità.

Il nuovo progetto mette in discussione proprio questa separazione, dimostrando che almeno una parte della tecnologia può essere adattata anche a un’architettura molto più vecchia.


Il runtime NVIDIA originale è il vero protagonista


L’aspetto più interessante del progetto riguarda il modo in cui viene implementato il Frame Generation.

I precedenti esperimenti sulle RTX 20 e RTX 30 utilizzavano soluzioni che reindirizzavano le chiamate del DLSS Frame Generation verso la pipeline AMD FSR 3. Il nuovo mod segue invece una strada completamente diversa.

Il progetto utilizza infatti il runtime NVIDIA originale nvngx_dlssg 310.1, sostituendo i kernel GPU inclusi nel runtime con versioni compilate per l’architettura SM75 di Turing.

Il mod interviene inoltre sui controlli dell’architettura, facendo riconoscere alla componente software la GPU Turing come se fosse una GPU Ada Lovelace. In questo modo il runtime può superare i controlli iniziali e procedere con l’inizializzazione del Frame Generation.


RTX 2060 Max-Q: primi risultati incoraggianti, ma non perfetti


I primi test mostrano che la tecnologia può effettivamente funzionare, ma le prestazioni e la qualità dell’immagine sono ancora lontane dall’essere definitive.

Un utente Reddit che ha provato il mod su una RTX 2060 riferisce che la modalità 2X funziona correttamente. Passando alla modalità 3X, però, compaiono fenomeni di ghosting, mentre la modalità 4X non sembra offrire risultati soddisfacenti.

Secondo lo stesso test, il Frame Generation basato sul runtime NVIDIA garantirebbe inoltre prestazioni leggermente inferiori rispetto al FSR Frame Generation utilizzato sulla medesima scheda.

Altri utenti hanno segnalato problemi di compatibilità, suggerendo che il progetto sia ancora in una fase iniziale e necessiti di ulteriori interventi prima di poter essere considerato una soluzione stabile.


Perché i risultati vanno interpretati con cautela


Il numero di test disponibili è ancora limitato e non permette di trarre conclusioni definitive sulla qualità o sulle prestazioni del mod.

Il funzionamento su una RTX 2060 Max-Q dimostra che il runtime può essere adattato a Turing, ma non significa necessariamente che tutte le GPU RTX 20 possano offrire la stessa esperienza.

Sono ancora da valutare in modo sistematico elementi come latenza, frametime, stabilità, qualità dei frame generati, compatibilità con i diversi giochi e comportamento nelle modalità 3X e 4X.

Anche il confronto con FSR Frame Generation richiede quindi una quantità maggiore di test prima di stabilire quale soluzione sia realmente più efficace sulle GPU Turing.


Un’altra crepa nelle limitazioni generazionali


Il risultato è comunque significativo per un altro motivo. Il mod non si limita a sostituire la tecnologia NVIDIA con una soluzione concorrente: utilizza direttamente il runtime DLSSG di NVIDIA, adattandolo all’architettura Turing.

Questo alimenta inevitabilmente il dibattito sulle ragioni per cui il DLSS Frame Generation non sia mai stato reso disponibile ufficialmente sulle RTX 20.

Naturalmente, la possibilità di far partire una tecnologia tramite modding non dimostra che NVIDIA possa offrire la stessa funzionalità con la medesima qualità, affidabilità o latenza su hardware precedente. L’azienda può aver escluso Turing per ragioni legate a prestazioni, gestione della memoria, pipeline hardware, qualità dell’immagine o supporto software.

Tuttavia, ogni nuovo esperimento della community rende sempre più interessante la domanda: quanto delle limitazioni generazionali del DLSS dipende realmente dall’hardware e quanto dalle scelte progettuali e software di NVIDIA?

Per ora il DLSS Frame Generation sulle RTX 20 rimane un progetto sperimentale. Ma il fatto che una RTX 2060 Max-Q possa eseguire il runtime NVIDIA originale rappresenta un altro passo importante per il modding e potrebbe aprire la strada a ulteriori esperimenti sulle GPU Turing.


HW Legend Staff


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